Città e università: Londra la migliore al mondo

La classifica redatta secondo le sensazioni di 50mila studenti intervistati in cento differenti città del pianeta

Città e università: Londra la migliore al mondo

 

La migliore città al mondo dove fare l’università è Londra. Ad annunciarlo è la classifica QS higher education, che – come ogni anno – ha definito la graduatoria dei migliori cento luoghi dove vivere mentre si frequenta un ateneo.

Lo scorso anno Montreal e Parigi erano in cima alla lista delle destinazioni preferite per i giovani, ma il 2018 ha incoronato Londra, con grande soddisfazione dei responsabili dei principali atenei, che non sono solo di alto livello sotto il profilo qualitativo, ma si trovano anche in una città di grande fermento, dove è una gioia vivere.

I paramentri presi in esame dall’indagine sono svariati, dal numero di università top alla possibilità di trovare lavoro, dalla qualità della vita fino alla ricchezza culturale, in termini di proposte ma anche di varietà. L’unica voce che non ha visto Londra eccellere è quella della accessibilità in termini economici, visto che la metropoli rimane molto costosa.

Per scegliere la regina delle città universitarie il gruppo di ricerca, che pubblica una serie di classifiche sull’educazione superiore, ha preso in esame le risposte di circa 50mila studenti nell’intento di definire svantaggi e punti forti di ogni città analizzata. Secondo loro, dunque, Londra si distingue per avere un’altissima concentrazione di atenei e scuole di specializzazione di grande livello: dall’Imperial College (foto in alto) all’University College, dalla London School of Economics fino al King’s College.

A Londra, poi, gli allievi hanno a disposizione un’offerta non comune di musei, teatri, cinema e ristoranti. La capitale inglese, inoltre, sembra anche la destinazione ideale per creare collegamenti e una rete utile a trovare lavoro, sia durante gli studi che subito dopo la laurea.

Tra i punti forti della città, secondo i giovani, rientrano pure il suo afflato internazionale, la grande tolleranza, l’apertura al diverso, la presenza di tanti studenti che provengono da paesi lontani eppure non si sentono esclusi o messi da parte. Una metropoli aperta e varia, dunque, che affascina soprattutto i giovani, ancora in cerca del loro posto nel mondo.

L’unica nota dolente rimane quella del budget: far quadrare il bilancio spesso è difficile a Londra, con i costi elevati dell’alloggio, dei trasporti e del vitto. Secondo Ben Sowter, che dirige le ricerche di QS, però, Londra rimane una grande città dove studiare, anche a dispetto del fatto che i suoi costi suscitano lacrime e timori.

Al secondo posto nella classifica internazionale quest’anno si è collocata Tokyo, considerata sicura, ospitale e piacevole, mentre Parigi è finita solo al quinto gradino della classifica. Quanto a Montreal, regina nel 2017, è scesa al quarto posto preceduta da Melbourne. L’Australia, del resto, continua ad esercitare un fascino sui giovani, con diverse città in buona posizione, mentre la prima città americana è Boston, solo al 13esimo posto grazie al traino del Mit.

Al di là di Londra, però, va segnalato che il Regno Unito ha raccolto consensi dagli allievi anche per altre due destinazioni: Edimburgo è stata collocata al 16esimo posto mentre Manchester al 24esimo. Ad esse va aggiunta anche la “vicina” Dublino, che si è posizionata con onore al 34esimo posto. Quanto all’Italia la città migliore dove studiare risulta Milano, situata al 36esimo posto.

A questo link è possibile visionare l’intera classifica e i parametri per singole città.

 


Articolo realizzato in collaborazione con SI-UK, società specializzata nell’assistere studenti internazionali interessati a frequentare l’università UK. Per maggiori informazioni visita il sito www.studyin-uk.com