Brexit e studi in Gran Bretagna: posti disponibili a prezzi ridotti

Le iscrizioni di settembre saranno le ultime con regime di tasse ridotto e fondi del Governo anche per i cittadini europei: dettagli e offerte durante la UK University Application Week, che inizia a giorni

Brexit e studi in Gran Bretagna: posti disponibili a prezzi ridotti

 

Ormai si tratta di una specie di conto alla rovescia. Con la Brexit che è sempre più vicina e hard, rimangono solo pochi mesi ai giovani europei che pensano di studiare in Gran Bretagna e aspirano ad ottenere lo status di residenti. Quindi occorre affrettarsi.

Fino a fine dicembre, infatti, gli europei che iniziano un corso universitario oltremanica possono accedere ai finanziamenti del Governo e soprattutto pagare le stesse tasse riservate ai britannici, che sono la metà di quelle richieste agli studenti internazionali. Si parla di 9.250 sterline l’anno, spesso la metà o un terzo dei costi per gli allievi internazionali, che arrivano anche a spendere 36.065 sterline per il corso più costoso ad Oxford.

Oltretutto per gli europei che entrano adesso sarà mantenuta la facoltà di ottenere un prestito di studio del Governo, che può ammontare a diecimila sterline l’anno. Un doppio vantaggio di cui approfittare, anche perché rende accessibile a molti la scelta di specializzarsi in università di prestigio, all’avanguardia in diversi settori.

L’ultima data disponibile per godere di tali benefici è quella di settembre 2020 e le iscrizioni stanno per riaprirsi, grazie all’istituto del Clearing, che scatta il 13 agosto. Nel Regno Unito, infatti, il 12 agosto verranno rivelati i risultati finali degli studenti del college e di conseguenza si aprirà una finestra di accesso agli atenei che ancora hanno spazi disponibili. Un’opportunità da non mancare anche per gli europei che sognano un’educazione anglosassone.

Per questo Si Uk, una delle più grandi società impegnate nella consulenza ai giovani che vogliono ottenere una formazione superiore, ha deciso di organizzare la UK University Application Week, in modo da agevolare gli studenti e fornire una panoramica delle opportunità e dei vantaggi del mondo accademico.

L’evento si tiene dal 29 luglio al 6 agosto e per la prima volta sarà in versione online a causa della pandemia. Sono previsti una serie di incontri (qui il programma) con università dalle diverse caratteristiche e centri educativi di alto livello, di Londra e dell’intero paese. Iscriversi è facile e gratuito e si può farlo anche nella giornata dell’evento accedendo a questo link.

Chi partecipa potrà avere indicazioni da parte di una serie di università di alto profilo, da Northumbria a Birmingham, da Kent a Derby, fino a Strathclyde, in Scozia. La maggior parte degli atenei che partecipano all’evento sono in realtà collocati a Londra, con King’s College, Westminster, Greenwich, City, Birkbeck e Coventry a far da capofila.

Istituzioni universitarie con specializzazioni diverse, una tradizione solida, una vocazione all’internazionalità, grazie anche a centri di eccellenza che sanno valorizzare il background degli allievi che arrivano da lontano e trasformarlo in un’occasione di stimolo e di crescita costante.

Durante la settimana di presentazione i giovani interessati potranno ottenere informazioni, ma anche ricevere direttamente delle offerte dalle università e accettarle, risolvendo in un solo colpo tutti gli aspetti burocratici necessari per trasformare in realtà il sogno di una nuova vita accademica all’estero. Durante l’evento, poi, verranno anche fornite indicazioni per i corsi che iniziano a gennaio, che quest’anno saranno ancora più numerosi del solito per via dell’emergenza Covid.

Oltre ad essere l’ultima occasione per poter pagare meno le tasse universitarie, infine, l’iscrizione a settembre si porta dietro un ulteriore vantaggio. Gli europei che iniziano un percorso di studi entro il 2020 avranno la facoltà di aderire al programma del Settled Status e ottenere il permesso di rimanere nel Regno Unito per l’intero corso di studi e anche successivamente. Privilegi che non saranno più accessibili allo stesso modo dal primo gennaio del prossimo anno.

(Articolo sponsorizzato da SI UK)


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