Renzi al BCI di Londra: “Il problema dell’Italia è la burocrazia”

L'ex-Primo Ministro e leader di Italia Viva ha parlato a ruota libera con la platea londinese presentando il suo nuovo libro "La mossa del cavallo"

Renzi al BCI di Londra: “Il problema dell’Italia è la burocrazia”

 

“Il problema dell’Italia? Non è la carenza di capitali, ma è la burocrazia. I soldi ci sono, manca la capacità di spenderli nel modo giusto.”

Ospite virtuale del Business Club Italia di Londra, lo storico think tank italiano della capitale britannica, Matteo Renzi sintetizza così la situazione del nostro paese davanti a una platea di un centinaio di professionisti (tra i quali imprenditori, dirigenti, investitori e docenti universitari) collegati tramite Zoom. L’occasione dell’incontro è la presentazione del suo nuovo libro “La mossa del cavallo” (Marsilio) un testo che offre uno spaccato del Renzi-pensiero, tra passato, presente e futuro.

Le mosse del cavallo che danno vita al titolo, spiega Renzi, sono due: la prima è quella che ha fatto negli ultimi mesi del 2019, per evitare di consegnare il paese a Salvini, opponendosi al sovranismo e all’anti-europeismo. La seconda è quella che va programmata adesso, per rilanciare il paese interpretando al meglio il mondo del post Covid-19.

Rispondendo alla domanda di uno dei partecipanti Renzi elenca tre priorità per l’Italia:  Infrastrutture (“non sono necessariamente un keyenesiano, ma in questo momento investire in infrastrutture è la cosa giusta da fare”), Famiglia (rivendicando l’approvazione del Family Act) e infine Cultura. Un tema, quest’ultimo, che espone quasi con pudore ma del quale appare fortemente convinto, giudicandolo uno dei veri elementi di distinzione e competitività del nostro paese, insieme all’Educazione e alla Ricerca.

Ma al di là delle scelte politiche, il tema vero per Renzi è la capacità del Governo e in generale delle istituzioni italiane di realizzare i programmi nel medio-lungo termine, evitando la palude dalla burocrazia. “L’instabilità democratica è insita nel sistema democratico italiano, e lo rende debole” dice Renzi “Sono stato capo del Governo per meno di tre anni e sono il quarto Presidente del Consiglio italiano nella storia per durata”.

È palese (e comprensibile) che a Renzi bruci ancora la sconfitta del referendum istituzionale. Non tanto, ci sembra, perché gli è costato il ruolo da Primo Ministro ma soprattutto perché gli ha reso evidente che la maggior parte degli italiani in fondo è contenta così. “Nella cultura degli italiani” ammette sconsolato “l’instabilità è un valore.”

Su Conte e il Governo, del quale Italia Viva in questo momento è parte, le parole sono misurate e disegnano una relazione delicata. “Governo minestrone. Alleanza complicata.” dice Renzi ”Da anti 5 stelle viscerale ne sono la prima vittima, ma continuerò a sostenerlo”.

Non si dilunga molto sul ruolo di Italia Viva, rappresentata nell’incontro anche da Massimo Ungaro, deputato eletto nella Circoscrizione Estera. “Siamo una piccola start-up, piena di idee” dice Renzi, quasi parlasse di un centro studi piuttosto che di un partito politico, conscio che se ne misurerà il valore politico alle prossime elezioni regionali a Settembre.

E dopo averlo ascoltato per circa un’ora di incontro, anche senza avere letto il libro si capisce bene perché Renzi ha scelto proprio il cavallo tra tutti i pezzi degli Scacchi. Un pezzo che non si muove con la stessa rapidità di una torre o di un alfiere, ma ha la capacità unica di farlo in modo non lineare, “saltando” i pezzi avversari come se fossero birilli e sparigliando spesso le partite.

Un pezzo che in inglese peraltro si chiama più correttamente Knight (cavaliere), come in fondo è giusto che sia. Il cavallo, se ben guidato, va dove vuole il suo fantino.


Il libro di Matteo Renzi “La mossa del cavallo” è in vendita presso la Libreria Italiana di Londra su Amazon.co.uk al prezzo di £20.50 (sconto del 15% fino al 16 luglio inserendo il codice promo 920701), o su Amazon, anche in formato Kindle.

 

foto: matteorenzi.it