Boris Johnson appeso a un filo, stasera voto di fiducia da parte dei Tories

In caso di sfiducia di oltre la metà dei suoi (180 deputati), Johnson dovrà dimettersi anche come premier

Boris Johnson appeso a un filo, stasera voto di fiducia da parte dei Tories

 

Terminati i quattro giorni di sontuosi festeggiamenti dedicati al giubileo di platino della regina Elisabetta II, il Regno Unito piomba di nuovo nella fredda attualità iniziando la settimana con il voto di fiducia su Boris Johnson da parte dei suoi colleghi del partito Conservatore, di cui è leader.

Proprio stamane il partito ha annunciato che è stato superato il quorum di lettere di sfiducia nei suoi confronti da parte del 15% dei deputati di maggioranza, vale a dire 54, e che lo scrutinio ci sarà stasera fra le 18 e le 20 ora britannica. Tecnicamente il voto sarà sul ruolo di Johnson quale leader di partito, ma in caso di sfiducia di oltre la metà dei suoi (180 deputati), Johnson dovrà dimettersi anche come premier. Downing Street da parte sua ha fatto sapere che il primo ministro accoglie con favore questa svolta che permetterà di mettere un punto sullo scandalo partygate.

Il premier britannico Boris Johnson non è il primo premier britannico ad affrontare un voto di sfiducia. Prima di lui, nel 2018, toccò a Theresa May, criticata dai deputati conservatori per la gestione della Brexit. Quando il 15% dei suoi parlamentari ha dichiarato di non avere fiducia nella sua leadership è stata indetta una votazione, come accadrà oggi per Johnson. May ne è uscita vincitrice, con il 63% dei parlamentari che l’hanno sostenuta e che hanno impedito un nuovo voto di sfiducia per un altro anno.

L’ottenuta fiducia, però, non ha placato le critiche nei confronti della sua premiership. A maggio 2019 May ha dichiarato di non essere in grado di realizzare la Brexit e ha annunciato che avrebbe lasciato la carica di leader dei Tory a giugno. Johnson le è subentrato nel luglio del 2019