Johnson Vs Corbyn: stretta di mano in tv, ma i leader non convincono

Primo faccia a faccia televisivo per i leader del Tory e del Labour. Scontro su Brexit, sanità e monarchia, ma non emerge un vincitore assoluto

Johnson Vs Corbyn: stretta di mano in tv, ma i leader non convincono

Toni accesi, humor e persino una stretta di mano in diretta (su richiesta della conduttrice).

Nonostante ciò il primo duello televisivo tra il premier uscente Boris Johnson e il leader del Labour Party Jeremy Corbyn, andato in onda su ITV ieri sera, si è concluso senza un vincitore assoluto.

Colpa forse anche del format molto veloce scelto dal canale televisivo che ha condensato molti argomenti in soli 50 minuti e ha lasciato poco spazio ad entrambi i candidati per rispondere alle domande.

Ai duellanti un minuto ciascuno per un breve discorso di apertura, e poi il via alle domande del pubblico in sala. Al centro del dibattito ovviamente la Brexit (come ci rassicurate che non andrà avanti all’infinito? chiedono dal pubblico), ma anche il servizio sanitario, l’integrità della politica, lo stato della monarchia inglese (in questi giorni particolarmente sotto i riflettori, dopo la disastrosa intervista a BBC del terzogenito della regina, il Principe Andrea, sul suo rapporto con il miliardario Jeffrey Epstein accusato di abusi sui minori), argomento sul quale entrambi i leader hanno evitato di esporsi.

Sopra e in alto Johnson Vs Corbyn nello scontro tv di ieri sera

Johnson concentra tutto il discorso sull’uscita del paese dall’Unione Europea, promette di uscire entro la scadenza del 31 gennaio e aggiunge che stringerà un nuovo accordo commerciale con l’Unione entro la fine del 2020. Corbyn, che resta vago sulla sua posizione personale in merito, ribadisce il piano del partito laburista di rinegoziare un nuovo accordo di uscita da mettere a referendum nei prossimi sei mesi, poi affronta gli altri argomenti con molta più passione e retorica.

Ma il pubblico non risparmia le risate verso entrambi: a Corbyn quando, ancora una volta, tentenna sulla sua posizione personale sulla Brexit, e a Johnson quando afferma, poco convinto, quanto sia importante “dire la verità in politica”. L’ultima domanda dall’audience è “cosa Corbyn e Johnson regalerebbero l’uno all’altro per Natale”. Corbyn scherza: “un canto di Natale di Dickens, così magari Boris capisce cosa sia veramente la povertà”. Johnson prova a rispondere rimanendo sul politico: “sotto l’albero di Jeremy farei trovare una copia del mio accordo sulla Brexit”.

Il dibattito era l’occasione preziosa per Jeremy Corbyn di emergere e convincere i tanti indecisi e poco attenti alla politica di avere di fronte un leader forte e dalla idee chiare, un’opportunità mancata per il leader labourista.

Da Boris Johnson, il pubblico si aspettava forse di sentire qualcosa di più oltre al suo solito slogan “Get Brexit Done” (facciamo la Brexit). Il rischio per il premier uscente era di perdere la sua leadership in questo confronto tv (è al momento ampiamente in testa ai sondaggi, con oltre dieci punti di distacco dal suo sfidante), ma non è successo. Forse è per questo che il sondaggio di YouGov pubblicato immediatamente dopo la conclusione del confronto gli ha concesso una amara vittoria, del 51% contro il 49% di preferenze date a Corbyn.

A tre settimane dalle elezioni, il primo confronto tv è servito appena a scaldare i motori.  Quel che è certo è che entrambi i leader dovranno dimostrare molto di più nei prossimi giorni. In programma ci sono altri confronti televisivi, il prossimo su Sky News il 28 novembre e su BBC il 29, con anche i leader degli altri partiti (scozzese e liberal-democratici). Un altro faccia a faccia esclusivamente tra Corbyn e Johnson è previsto per il 6 dicembre su BBC.

@AgostiniMea

 


Brexit, attualità, cronaca, lavoro eventi.  Il meglio delle notizie di Londra Italia in una email settimanale da non perdere. Iscriviti ora, è gratis.