Cercare lavoro in tempo di Brexit. Come funzionano le agenzie inglesi di recruiting

Nel Regno Unito ne esistono circa 40mila. Il 10% nate dopo il referendum del 2016

Cercare lavoro in tempo di Brexit. Come funzionano le agenzie inglesi di recruiting

 

Il recruiter è la figura intermediaria tra chi cerca lavoro (il candidato) e chi lo offre (l’azienda cliente). Nel Regno Unito, le agenzie del lavoro registrate sono circa 40mila. Dato interessante, soprattutto se consideriamo che solo il 10% ha avviato la propria attività nel 2018, ovvero dopo il referendum sulla Brexit.

E potrebbe forse essere proprio la Brexit la causa di questa crescita esponenziale di agenzie del lavoro. Trovare i candidati giusti diventa infatti sempre più difficile ed è essenziale per le aziende avere un supporto esterno – a volte anche interno – dedicato interamente alla ricerca di personale.

Le agenzie di lavoro si specializzano per lo più in specifici ambiti. Ecco perché è sempre meglio affidarsi a chi ne capisce del vostro settore! Sono tante anche le agenzie specializzate in candidati che hanno competenze linguistiche, come ad esempio l’italiano (ricordatevi però che l’inglese è pur sempre richiesto!)



Ma quali sono i vantaggi di affidarsi ad un’agenzia del lavoro?

    • Il recruiter ha un’ottima conoscenza sia dell’azienda per cui la ricerca è attiva, sia della posizione. Questo vi aiuterà ad ottenere un buon livello di informazione prima ancora di sostenere il colloquio di lavoro.
    • Il recruiter cercherà di consigliarvi al meglio, assistendovi non solo con l’adattamento ed ottimizzazione del vostro CV, ma anche aiutandovi nella preparazione ai colloqui di lavoro.
    • L’agenzia negozierà per voi il salario, orario di lavoro, giorni di ferie e tutto quello che rientra nell’offerta salariale.
    • Le agenzie hanno spesso accesso esclusivo a lavori che non troverete online; rappresentano quindi un’ottima opportunità per ricoprire ruoli interessanti, spesso anche in grandi aziende.
    • L’utilizzo di agenzie del lavoro non comporta alcun costo per il candidato; sarà infatti l’azienda a pagare l’agenzia per la ricerca effettuata e conclusa con successo. Se qualcuno vi prometterà lavoro previo pagamento del servizio, si tratterà senz’altro di una truffa.
    • Ultimo consiglio: i recruiters non sono vostri amici ma persone a cui raccontare il proprio percorso professionale al fine di convincerli che siate un buon match per l’azienda cliente.
      Tenetelo sempre presente e se, dopo un primo contatto telefonico non seguiranno altre telefonate, non demordete ma esercitatevi fino all’arrivo della prossima chiamata.

L’autrice di questo articolo è Teresa Pastena director & recruitment consultant @CV&Coffee. Per contattarla potete mandare un’email a: teresa[at]cvandcoffee.com

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