Bollani: “Vorrei suonare in cima al Big Ben”

Il grande jazzista milanese sarà alla Cadogan Hall di Londra a novembre con "Napoli Trip", il suo omaggio alla musica partenopea.

Bollani: “Vorrei suonare in cima al Big Ben”

 

C’é un posto a Londra dove non sei mai stato e ti piacerebbe suonare? La risposta di Stefano Bollani arriva inattesa e spiazzante, come molte delle sue creazioni musicali: “In cima al Big Ben”. E c’é da immaginarselo, in alto nella torre che sovrasta Westminster, intento a suonare una improvvisazione jazz, magari sulle note di God Save The Queen.

La battuta Bollani ce la regala durante un’intervista via email, in occasione dell’annuncio del suo prossimo concerto londinese: sabato 18 novembre 2017, alla Cadogan Hall.  Uno degli eventi di punta nel calendario del prossimo London Jazz Festival (che vedrá anche il ritorno nella capitale britannica di Paolo Conte). Un’occasione da non perdere per il pubblico londinese per ascoltare dal vivo il pianista milanese, jazzista supremo e performer dal talento smisurato.

A Londra, Bollani porterá le musiche del suo ultimo disco Napoli Trip travolgente omaggio in jazz a Napoli e alla sua musica. Un progetto che ripropone in chiave contemporanea melodie della grande tradizione partenopea (da Reginella a O’ Sole Mio) classici di Carosone, canzoni di Pino Daniele e di Lorenzo Hengeller, e alcune composizioni originali. Un opera che “luccica di invenzioni” secondo il critico del Guardian, e che a Londra sará eseguita da un quartetto che oltre a Bollani comprende il napoletano Daniele Sepe al sassofono, Nico Gori al clarinetto e Bernardo Guerra alla batteria. Ma il disco é solo il punto di partenza per il concerto, come ci spiega lo stesso Bollani.

“Nel disco ci sono molte formazioni diverse, dal piano solo al duo con Hamilton de Holanda al mandolino fino ad un ottetto diretto da Sepe e ad un paio di brani arrangiati dal [DJ norvegese] Jan Bang, fantastico creatore di paesaggi sonori” racconta Bollani “Dal vivo siamo un quartetto molto energico; Napoli trip è il disco da cui prendiamo spunto ma ogni sera sul palco il concerto si forma ed evolve in maniera diversa.”

L’omaggio di Bollani a Napoli arriva dopo quelli a terre come il Brasile e la Scandinavia e ad artisti come Frank Zappa, e nel suo repertorio in passato hanno trovato spazio anche rivisitazioni di brani di David Bowie. Bollani non esclude di poter trarre ulteriore ispirazione dalla musica proveniente del Regno Unito. “Mi ispira tutto quel che ispira, per parafrasare Braccio di Ferro. Dunque chissà in futuro se qualcosa di britannico verrà triturato e rimasticato. Sicuramente è una terra di grandi contraddizioni dunque ricca di fascino“.

Il Regno Unito é anche una terra oggi afflitta da qualche preoccupazione in piú del solito, tra minacce terroristiche e l’incognita Brexit. Chiediamo a Bollani se é qualcosa che percepisce, e la sua risposta é rinfrancante:  “La paura ci influenza tutti, come sai. Ma un concerto è l’esatto opposto di quel che hai ricordato. E’ un momento e un luogo dove il tempo non esiste e finalmente, a telefonini spenti, lontani dal bombardamento mediatico su quanto succede di orribile in ogni angolo del mondo, possiamo respirare, ritrovare noi stessi e l’energia per costruire la vita sulla terra in maniera più sana.”


L’appuntamento con il quartetto di Stefano Bollani e il suo”Napoli Trip” live é per sabato 18 novembre 2017,alla Cadogan Hall (5 Sloane Terrace, Belgravia, London SW1X 9DQ) con inizio alle 19.30. I biglietti sono giá in vendita sul sito della Cadogan Hall  o in siti specializzati come Ticketweb, a prezzi compresi tra £15 e £30 (piú diritti di prevendita).