Sterlina, sarà inflazione in caso di Brexit

Secondo il NIESR, un voto per l'uscita dall'Unione Europea porterebbe al probabile crollo della Sterlina in poco tempo. La moneta rimane volatile e quota 1.27 Euro

Sterlina, sarà inflazione in caso di Brexit

 

Forte svalutazione della sterlina e inflazione: è questo lo scenario piú verosimile in caso di Brexit secondo il National Institute of Economic and Social Research (NIESR).

Il celebre think-tank londinese si è aggiunto oggi alle voci di altre istituzioni, compresa la Bank of England, nell’avvertire di un probabile crollo della Sterlina se gli elettori decidessero di uscire dall’Unione Europea il 23 giugno. Secondo il NIESR la svalutazione avverrebbe in poco tempo e creerebbe forti spinte inflazionistiche, in un paese tradizionalmente a bilancia commerciale negativa (esporta meno di quello che importa). I leader politici, lasciate alle spalle le elezioni locali del 5 maggio, si stanno focalizzando sul dibattere il referendum, con David Cameron a guidare la campagna “remain” e Boris Johnson quella “leave”, e l’esito rimane incerto.

Al momento la Sterlina torna sotto quota 1,27 contro l’Euro, rimanendo all’interno del canale ribassista iniziato a fine 2015. Fino al referendum ci possiamo aspettare molta volatilità, accentuata dall’incertezza sull’esito della consultazione.

I mercati azionari tentano un timido recupero dopo le recenti vendite. Il FTSE MIB viaggia appena sotto i 18.000 punti, mentre il FTSE 100 sembra aver arrestato la propria discesa a 6.100. In Europa tiene banco ancora la situazione greca, nel meeting di lunedì prossimo i ministri dell’eurozona cercheranno di portare avanti il piano di salvataggio, dopo il giudizio positivo sulle riforme del governo di Atene espresso dall’eurogruppo.

I dati macroeconomici usciti venerdì hanno messo in mostra come il mercato del lavoro statunitense sia cresciuto meno del previsto, aggiungendo solo 160.000 occupati. La produzione industriale italiana è cresciuta dello 0,5% rispetto ad attese per l’1%, senza provocare grandi reazioni dagli operatori.

Federico Lago

Londra, 10/5/2016