Per la metà dei business di Londra serviranno più di 6 mesi per riprendersi dal coronavirus

Il 9% chiuderà definitivamente a causa della crisi economica. Lo rileva una indagine condotta dalla London Chamber of Commerce and Industry

Per la metà dei business di Londra serviranno più di 6 mesi per riprendersi dal coronavirus

 

Mentre il governo di Boris Johnson si prepara ad annunciare in giornata un nuovo alleggerimento delle misure restrittive causa pandemia da coronavirus a partire dal prossimo 4 luglio, che riguarderanno il mondo dell’intrattenimento e della ristorazione, le organizzazioni di settore fanno i conti con quello che l’emergenza sanitaria ha rappresentato fino ad ora.

Tra queste c’è la Camera di commercio e dell’industria di Londra (LCCI) che ha condotto un sondaggio per analizzare l’impatto che il Covid-19 ha avuto sul tessuto economico della capitale, dalle piccole attività commerciali passando alle più grandi.

Cinquecento gli imprenditori coinvolti, titolari di LTD che vanno dai pochi dipendenti, passando ai dieci e oltre; quasi tutti hanno confermato che sono dovuti ricorrere al furlough, ossia alla cassa integrazione, chi per un solo componente del proprio team (24%), chi per più di uno (64%).

Il sistema di sostegni alle aziende fornito dal governo ha quindi funzionato ed è stato messo in moto in tempi brevi. Ma allo stesso tempo non significa che aiuterà a superare la crisi economica che la pandemia ha generato.

Infatti, per il 39% di chi ha fatto ricorso alla cassa integrazione se la situazione non migliorerà nel breve temo, la scelta estrema sarà quella di effettuare un taglio drastico del personale.

Il 13% degli intervistati sta invece pensando di riorganizzare il proprio lavoro spostando in parte, o totalmente, l’attività in modalità home working abbattendo così le spese per l’ufficio fisico, mentre il 9% sarà costratto alla chiusura definitiva del proprio business perché l’emergenza sanitaria ha rappresentato un duro colpo dal quale è risultato impossibile riprendersi.

Un altro dato che offre una immagine chiara dell’attuale situazione economica di Londra riguarda le previsioni di ripresa. Alla domanda: quanto ancora la pandemia potrebbe intaccare il suo business? Quasi la metà degli intervistati (47%) ha risposto per più di sei mesi; sei mesi o meno il 40%, due mesi per il 16% e per il 7% la risposta è stata ancora solo per  qualche settimana.

Questo sta a significare che la cassa integrazione ha sicuramente rappresentato un sostegno per superare la prima ondata, ma serve ora da parte del governo una strategia più ad ampio respiro soprattutto per contrastare la crisi in uno dei settori piú rilevanti per l’economia londinese: il turismo.

Non a caso è anche il settore tra gli ultimi che riapriranno e con restrizioni molto pesanti, a partire dal distanziamento sociale, per tenere sotto controllo la curva dei contagi. Restrizioni che porteranno a rivedere la gestione fisica di ogni aspetto con ulteriori costi da affrontare per mettere in sicurezza le aree per i clienti.

Costi che, secondo i dati della Camera di commercio e dell’industria di Londra, dovranno essere affrontati da ben 19mila attività, tante sono quelle coinvolte nel turismo londinese tra vendita al dettaglio, ospitalità, ristorazione e svago più in generale.

I risultati completi dell’indagine condotta dalla LCCI possono essere consultati a questo indirizzo internet.

(Foto @Sergio Mattioli)


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