Parchi divertimento inglesi: biglietti a metà prezzo per chi ricicla plastica

L'iniziativa lanciata da Coca Cola e Merlin Entertainment. Basta portare una bottiglia usata per avere lo sconto

Parchi divertimento inglesi: biglietti a metà prezzo per chi ricicla plastica

 

Pur di invitare i cittadini a riciclare la plastica in Gran Bretagna si è ormai disposti a tutto. Come dimostra l’iniziativa promossa da alcuni parchi dei divertimenti britannici, che hanno cominciato ad offrire biglietti di ingresso scontati della metà a chi si presenta con bottiglie di plastica vuote.

A promuovere l’iniziativa è un accordo tra Merlin Entertainment, la seconda maggiore società del mondo per attrazioni e parchi di divertimento e la Coca Cola. Insieme hanno installato fuori dall’ingresso di alcuni dei principali parchi di divertimento inglesi dei distributori automatici al contrario. Chi arriva e inserisce una bottiglia di plastica da 500 ml vuota nel distributore riceve un vocher per lo sconto sul biglietto di quel resort e di decine di altri.

I parchi dei divertimenti coinvolti sono una trentina, tutti gestiti appunto dalla Merlin, mentre la macchine che offrono gli sconti si trovano fuori da alcuni centri di attrazione di livello internazionale, da Alton Towers a Thorpe Park, da Chessington World of Adventures fino a Legoland.

L’iniziativa, cominciata il 25 luglio e destinata a durare fino a metà ottobre, nasce dai risultati di una ricerca commissionata dalla Coca cola. In base all’indagine il 64 per cento dei cittadini britannici ha confessato che sarebbe disponibile a riciclare di più se soltanto ricevesse un premio immediato per la sua “fatica”. L’idea che riciclando si protegge l’ambiente e quindi si ottiene in premio un mondo migliore non basta, insomma, alla mentalità pratica tipica di questo paese. Va benissimo l’amore per l’ambiente, ma se ci fosse un vantaggio immediato, diventare “ricicloni” sarebbe più piacevole.

Ecco allora l’idea dello sconto. Lanciare la campagna nei parchi nel periodo estivo, che è anche quello in cui le presenze aumentano, potrebbe rivelarsi molto vantaggioso, ma per avere un bilancio bisognerà attendere ancora tre mesi. Nel frattempo pesano i dati del riciclo mancato. Al momento solo il 43 per cento dei 13 miliardi di bottiglie di plastica vendute ogni anno nel Regno Unito viene recuperato in modo corretto, mentre il resto finisce nel cestino. Un’emergenza su cui stanno lavorando governo, produttori e rivenditori, che vengono sottoposti a una crescente pressione da parte dell’opinione pubblica.

Sul fronte ambientale, comunque, le azioni avviate nel Regno Unito sono tante. Dal sovrapprezzo per le tazze di caffè usa e getta all’abolizione delle cannucce, il processo di riduzione della plastica gettata nel bidone si è avviato in modo deciso. Qualche mese fa il governo ha anche annunciato l’intenzione di porre una cauzione su lattine e bottiglie di plastica, anche se per il momento non sono stati definiti i dettagli di questo progetto.

Qualche supermercato, come ad esempio la catena The Co-op , ha proposto schemi analoghi a quelli che in Italia si usavano per il “vuoto a rendere” e ha ottenuto risultati interessanti. Per far diventare meno insolito e più semplice il sistema, peraltro, è in fase di definizione un accordo tra la Co-op e Festival Republic, società che organizza grandi festival musicali, per allestire macchine automatiche di recupero delle bottiglie vuote durante i concerti proposti a fine agosto in alcune location, da Reading a Leeds. Chi si prenderà la briga di lasciare la sua bottiglia vuota avrà in cambio un buono da spendere durante l’evento. Un sistema per abituarsi al progetto di riciclo, che verrà sperimentato su scala più piccola anche da alcune altre catene di supermercati, da Morrisons a Iceland.

Caterina Belloni


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito


 

foto: Chessington World of Adventures