Mercati: l’Euro debole fa volare le esportazioni

La guida alla settimana finanziaria del 3 agosto 2015: in Italia inflazione a zero e disoccupazione ancora in crescita

Mercati: l’Euro debole fa volare le esportazioni

 

La caduta nel valore della moneta unica ha spinto le esportazioni italiane ad un +4,1% nel primi mesi del 2015. La fine dello stimolo monetario negli Stati Uniti e il suo inizio nell’Eurozona fa si che il dato verso gli USA sia impressionante: +28,8%. I settori con incrementi maggiori sono le auto e i beni agricoli.

Oggi la borsa di Atene riaprirà dopo un mese di stop. Le incertezze sul caso greco sono ancora presenti, con Varoufakis che ha rivelato l’esistenza di un piano, elaborato dal governo, per il ritorno alla Dracma. L’altra grande incognita in questo mercato estivo rimane la Cina che, oltre alla bolla speculativa sulle azioni, vede una decisa contrazione nel settore manufatturiero.

Dal punto di vista macroeconomico, l’ultima settimana di luglio ha visto la Gran Bretagna confermare le attese degli analisti per quanto riguarda il prodotto interno lordo, che sale del 2,6% su base annuale. In Italia abbiamo assistito ad un ulteriore aumento della disoccupazione, ora al 12,7%, con il dato sull’inflazione fermo nei dintorni dello zero. Le imprese mantengono alto l’indice della fiducia, mentre i consumatori sono più scoraggiati.

La settimana entrante vedrà gli operatori focalizzarsi sul voto del Monetary Policy Commettee nel Regno Unito, con l’aumento dei tassi di interesse che si fa più vicino. Conosceremo anche lo stato di salute di alcuni settori in Italia e Gran Bretagna, comprese le costruzioni. La settimana si chiuderà venerdì con il consueto rilascio del Non Farm Payrolls negli Stati Uniti, che indicherà il polso del mercato del lavoro nella più grande economia mondiale.

I mercati azionari sono in attesa della ripresa dei lavori a settembre, offrendo alta volatilità che però non si traduce in cambiamento di valori: Il FTSE MIB apre la settimana attorno ai 23.500 punti, mentre il FTSE britannico è a 6.680. Il cambio Sterlina Euro torna sui massimi a 1,42: il primo obiettivo rialzista è a 1,44. Notizie positive sono giunte dalle trimestrali di alcune grandi società italiane, come Eni e Banca Intesa. Bilancio in rosso per Saipem, che pensa di tagliare 8.800 posti entro il 2017. A chi vede un calo nella domanda di immobili a Londra, l’articolo di apertura del Financial Times farà cambiare idea.

Federico Lago

GHK International

Londra, 3/8/2015

foto: ICE (dal video “Italy: the extraordinary marketplace)