Mercati Finanziari: la Sterlina scende ancora contro l’Euro

La valuta britannica scende sotto 1.30 Euro, tornando ai livelli di gennaio 2015

Mercati Finanziari: la Sterlina scende ancora contro l’Euro

 

Le condizioni dell’economia britannica non sono tali da richiedere un aumento dei tassi d’interesse. Questo è il riassunto delle opinioni dei componenti del Monetary Policy Committee, l’organo che all’interno della Bank of England decide sulla politica monetaria. Ciò ha ulteriormente indebolito la Sterlina nei confronti della controparte europea, nonostante la promessa di nuova liquidità da parte di Mario Draghi, il presidente della Banca Centrale Europea. Il tasso di cambio è attualmente sotto la soglia dell’1,30 come a gennaio 2015. Il primo supporto evidente è ora a 1,28, ma l’Euro potrebbe rafforzarsi ulteriormente in caso di persistenza di condizioni economiche sfavorevoli al Regno Unito.

La moneta unica è considerata un bene rifugio nei momenti di crisi finanziaria, rafforzandosi con la discesa del prezzo delle azioni. La scorsa settimana è stata ancora negativa per le borse, con il FTSE MIB italiano che scende sotto i 17.000 punti, quota che non si vedeva da Settembre 2013. Il FTSE 100 non fa meglio e torna ai valori di fine 2012, appena sopra i 5.700 punti.

La settimana passata ha rivelato alcuni dati importanti sull’economia dei due paesi: il tasso di disoccupazione in Italia peggiora leggermente a 11,4%, mentre il settore delle costruzioni in Inghilterra subisce un rallentamento, mentre l’indice dei servizi migliora a 55,6 da 55,3. In Italia la stessa misura perde 6 decimi, facendo registrare 53,6. L’inflazione nel Bel Paese rimane vicina allo zero.

Interessante articolo del Financial Times sulla produzione di olive in Italia e Spagna, resa difficoltosa dal contagio del batterio Xylella. I due paesi, tradizionalmente i maggiori produttori di olio, hanno ceduto lo scettro alla Tunisia. Secondo l’analisi di Bloomberg, un numero sempre maggiore di operatori sta investendo nel settore petrolifero.

Federico Lago

Londra, 8/2/2016