Mercati Finanziari: La Fed non muove i tassi, in Grecia Tsipras vince di nuovo

Crescono i salari in UK. Sterlina ferma a 1.37 Euro

Mercati Finanziari: La Fed non muove i tassi, in Grecia Tsipras vince di nuovo

 

Ha vinto la paura di toccare un meccanismo troppo delicato: la banca centrale statunitense non ha dato l’avvio al ciclo di rialzo dei tassi. I membri sono preoccupati dalla delicata situazione cinese e degli altri mercati emergenti, che potrebbe essere aggravata da un ulteriore rafforzamento del dollaro americano. Il linguaggio usato in conferenza stampa fa pensare che, se la situazione dovesse essere migliore, Janet Yellen potrebbe tornare sui suoi passi in dicembre.

Un’altra notizia che probabilmente non farà piacere ai mercati è la vittoria di Syriza nelle elezioni greche, tenutesi nel week end. Nonostante la bassa affluenza, solo 55% degli aventi diritto si e’ recato alle urne, Tsipras sarà in grado di formare un nuovo governo coalizzandosi con i nazionalisti di Anel. La maggioranza in parlamento non potrà che essere testata ad ogni votazione, con i due partiti che conteranno su 155 deputati su 300.

Gli indici azionari non hanno digerito con favore le notizie provenienti dagli Stati Uniti: la decisione della Fed è stata vista come un segnale di debolezza dell’economia, nonostante significhi un altro trimestre di accesso al credito a tassi prossimi allo zero. Il FTSE britannico ha ceduto nelle sedute di giovedì e venerdì, chiudendo appena sopra i 6.100 punti. Il FTSE MIB ha invece chiuso la settimana passata a 21.400, nella parte bassa della fascia di valori rispettata di recente.

Il tasso di cambio Sterlina-Euro non è stato mosso significativamente, chiudendo a 1.37.

I dati macroeconomici usciti in settimana hanno visto l’inflazione nel Regno Unito ancora ferma al palo, anche se la lettura che non tiene conto delle materie prime segna un aumento dell’1% anno su anno. Buone notizie dall’inflazione dei salari: le buste paga in Gran Bretagna si sono gonfiate del 2,9% a luglio. La bilancia commerciale italiana continua a stupire in positivo anche grazie alla debolezza della moneta unica. La settimana entrante ci farà conoscere lo stato di salute dell’industria e delle vendite al dettaglio italiane, oltre all’inflazione dei salari, sempre nel Bel Paese.

Da segnalare lo scandalo Volkswagen negli Stati Uniti: la compagnia tedesca ha ammesso di aver manomesso i test antinquinamento. Si prospetta una sanzione che potrebbe arrivare a 18 miliardi di dollari. Cambio al vertice di Alitalia: l’amministratore delegato, Silvano Cassano, ha lasciato l’incarico per motivi personali. L’incarico verrà assunto ad interim da Luca di Montezemolo, membro del consiglio di amministrazione.

Federico Lago

GHK International

Londra, 21/9/2015