Mercati finanziari: petrolio in picchiata, la sterlina perde terreno

La fine delle sanzioni all'Iran e il freno dell'economia cinese contribuiscono a spingere in basso il costo del petrolio. La sterlina a 1.31 Euro

Mercati finanziari: petrolio in picchiata, la sterlina perde terreno

 

Le borse mondiali hanno accelerato la discesa, trascinate ancora una volta dal petrolio, ora sotto i 28 dollari al barile, e dall’economia cinese, che non consuma mettendo in difficoltà i produttori di tutto il mondo. La fine delle sanzioni all’Iran ha dato un’ulteriore spinta ribassista al prezzo dell’oro nero. Questa “tempesta perfetta” si traduce sui mercati azionari con il FTSE 100 che scende abbondantemente sotto i 5.800 punti mentre il FTSE MIB rompe al ribasso quota 19.000, trascinato anche stamattina dalle banche, con MPS in testa, giù dell’8%: l’istituto di credito è accusato di aver truccato i conti e di avere manipolato il prezzo in borsa.

La Sterlina perde ancora terreno sul Dollaro, muovendo verso il basso il cambio con l’Euro, visto sempre più come bene rifugio in questo momento di incertezza. Il cambio stamattina e’ appena sopra 1,31. Occhi puntati su Carney, il governatore della Bank of England, domani per la sua conferenza da Davos durante il World Economic Forum.

Le notizie macroeconomiche durante la settimana scorsa non hanno riservato sorprese, con la produzione industriale e manifatturiera leggermente rallentata sia in Gran Bretagna che in Italia.

La sede di Renault è stata visitata dalle forze dell’ordine in settimana: si teme un caso simile allo scandalo emissioni Volkswagen.

Federico Lago

18/1/2016

Foto: oil traders a Houston (fonte: wikipedia)