UK, macchine senza conducente in strada entro fine dell’anno

Il Regno Unito accelera sulle vetture a guida autonoma per diventare il paese leader nel mondo

UK, macchine senza conducente in strada entro fine dell’anno

 

Se vedete una macchina senza autista per le strade del Regno potreste non soffrire di allucinazioni. Il Governo britannico ha deciso di spingere sull’acceleratore della sperimentazione di veicoli senza conducente. L’idea è piazzare stabilmente il Regno Unito sulla frontiera di una tecnologia il cui valore per il paese, nel 2035, è stimato in 52 miliardi di sterline.

Un malloppo a cui Londra non intende rinunciare, anche perché lo sviluppo coinvolge il fior fiore delle aziende hi-tech mondiali. E in riva al Tamigi hanno a cuore il ruolo di paese guida dell’innovazione globale; persino davanti agli USA, che hanno da poco consentito test simili.

Fino ad oggi sono state effettuate sperimentazioni limitate a Milton Keynes, Coventry, Bristol e Greenwich. Le norme che regolano la materia nel Regno Unito risalgono al 2015, e impongono di usare veicoli in buono stato di manutenzione e provvisti di un’assicurazione ad hoc. Ma non solo: l‘obbligo principale è che un essere umano, presente sulla macchina o connesso da remoto, sia costantemente vigile e in grado di prendere il controllo in caso di necessità.

Nei giorni scorsi il Ministero dei Trasporti britannico ha pubblicato una revisione della normativa che tiene conto degli ultimi sviluppi del settore. Le nuove regole non eliminano ancora l’obbligo del safety driver, ma impongono alcune limitazioni, da leggere come il riconoscimento di un fenomeno che va governato: chi vuole effettuare test dovrà contattare la polizia e le amministrazioni locali, informandole in anticipo, e garantire l’esistenza di procedure di emergenza in caso di incidente. Il testo comprende anche norme sui dati che possono essere raccolti durante la marcia.

UN CAMBIO DI PASSO ENTRO FINE DELL’ANNO – Il vero cambio di passo è previsto per fine dell’anno, quando il Centre for Connected and Autonomous Vehicles avrà terminato la messa a punto di un sistema in grado di consentire l’esecuzione di sperimentazioni del tutto prive di assistenza umana. Le aziende interessate potranno candidarsi a breve con un processo di selezione che promette requisiti rigorosi.

Chris Grayling, il segretario dei Trasporti, è raggiante: “Con questo aggiornamento delle linee guida cementiamo il ruolo di leader mondiale del Regno Unito nello sviluppo e test di questa tecnologia innovativa” riporta il Times.

Ma non tutti sono d’accordo. Charlie Henderson, della società di consulenza PA Consulting è scettico: “Lo sviluppo dei veicoli a guida a guida autonoma è lento, per quanto ho avuto modo di vedere nell’ultimo anno. Ne vedremo pochi da qui al 2023, e per una diffusione di massa dovremo aspettare almeno dieci anni“.

Quello che si può prevedere è che il costo per chilometro scenderà di molto con l’impiego di vetture senza autista: se adesso con Uber è di 2,50 $ /miglia, senza autista scenderà a 0,70$, recita un’analisi di UBS citata dall’Economist. Significativamente meno di quanto costa in media un’auto privata, 1,.20$. Il concetto di proprietà, già in crisi nelle grandi città a causa di traffico e politiche antinquinamento, è probabilmente destinato a cambiare ulteriormente.

@apiemontese


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