Il tasso di disoccupazione in Gran Bretagna scende al 6%

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foto: wikipedia

 

Mentre in Italia la disoccupazione continua a crescere e rimane su livelli altissimi, oltre il 14% su base nazionale, con valori ancora piú alti nelle fasce di età piú giovani  (molto bella a questo proposito l’inchiesta pubblicata ieri da Repubblica dal titolo “Generazione senza lavoro”) la Gran Bretagna vive una situazione molto diversa.

Tra Giugno e Agosto 2014, il numero di disoccupati in UK è diminuito di 154,000 unità, attestandosi al valore di 1.97 milioni di persone, pari a un tasso di disoccupazione del 6%.

E’ la prima volta dalla crisi finanziaria del 2008 che il numero di disoccupati in UK scende sotto il limite dei 2 milioni.   Prima dell’inizio della crisi il numero di disoccupati era di 1.6 milioni e il tasso di disoccupazione di poco superiore al 5%, mentre neglli anni 2009-2011, nel periodo di picco della crisi economica, il numero di disoccupati era arrivato a toccare i 2.7 milioni, per un tasso superiore all’8%.

La statistica è stata salutata con soddisfazione dal Governo. Il basso tasso di disoccupazione è considerato un elemento chiave del successo economico britannico.  Rimangono tuttavia le polemiche e le tensioni sociali legato al fatto che i salari continuano a rimanere bassi.  La crescita dell’occupazione infatti non è stata accompagnata da una crescita dei salari i quali, in termini reali, continuano a diminuire.  Forti preoccupazioni suscita anche l’eccessivo diffondersi di contratti di lavoro anomali e con un uso indiscriminato del part-time.