Finanza, il bilancio della settimana del 20/4/2015

Finanza, il bilancio della settimana del 20/4/2015
l’indice Dow Jones il 6 maggio 2010

Ci lasciamo alle spalle una settimana molto movimentata al di fuori dei mercati, con la notizia dell’arresto di Navinder Singh Sarao, accusato di aver causato il “Flash crash” del Dow Jones nel 2010. In quell’occasione, l’indice perse 1000 punti in pochi minuti.   Il trader, un indipendente che operava da casa a Hounslow, avrebbe mandato segnali distorti al mercato causando una reazione esagerata da parte degli altri partecipanti e dei molti sistemi automatizzati che vi operano.

Secondo l’opinione di un professionista nel settore del risk management con il quale abbiamo discusso, sembra che all’epoca dei fatti altri strumenti finanziari si mossero prima del Dow Jones: il debito americano (10y treasuries) iniziò ad aumentare di prezzo improvvisamente e i trader esperti in correlazione tra i mercati sanno che ciò si accompagna spesso ad un crollo del valore delle azioni. Sembra dunque che Navinder semplicemente sia stato il primo ad approfittare delle insolite condizioni del mercato. E’ difficile dunque poter pensare che il trader londinese sia stato l’artefice principale della crisi. Per il momento resta agli arresti, con cauzione fissata a 5 milioni di sterline.

Per quello che riguarda i dati economici, gli operatori hanno ricevuto buone notizie sulla produzione industriale italiana, anche se gli stipendi nel bel paese non accenano ad aumentare. In Gran Bretagna, i verbali del Monetary Policy Committee non hanno messo in luce alcun cambiamento di opinione tra i componenti riguardo l’aumento del tasso di interesse. Infine le vendite al dettaglio hanno subito un rallentamento questo mese nel Regno Unito, pur mantenendo un tasso di crescita sorprendente: +4,2% anno su anno.

La mancanza di notizie macroeconomiche di rilievo ha tenuto gli indici e le valute invariati per la settimana. L’attenzione in tutta Europa rimane sulla situazione greca: i ministri delle finanze dell’Eurozona si sono incontrati oggi a Riga per discutere la situazione:  Jeroen Dijsselbloem (presidente dell’Eurogruppo) ha ammonito ancora una volta lo stato mediterraneo a causa della mancanza di riforme sostanziali, volte a riportare il paese verso la stabilità. Yanis Varoufakis, ministro delle finanze greco, ha annunciato che la Grecia è disponibile alla ricerca di un compromesso per lo sblocco dei 7,2 miliardi di fondi europei a giugno.

 

Federico Lago

Managing Director – Bull Moose Derivatives

London, 24/4/15