Energia elettrica, i britannici scelgono sempre di più i piccoli fornitori

Nel corso del 2018 quasi sei milioni di famiglie nel Regno Unito sono passate a nuove compagnie

Energia elettrica, i britannici scelgono sempre di più i piccoli fornitori

 

Cambiare l’azienda elettrica non sembra più un grosso problema per i consumatori inglesi. A dimostrarlo sono i dati diffusi da Energy UK, secondo i quali nel 2018 ben 5 milioni e 800mila abitazioni hanno cambiato il loro fornitore.

Un aumento del 6 per cento rispetto al dato già positivo del 2017, che lascia intuire come spesso le piccole società siano in grado di offrire garanzie e servizi allo stesso modo delle aziende storiche.

Anzi, secondo un sondaggio condotto dalla rivista Which?, proprio le piccole aziende sono state collocate dai clienti al vertice di una classifica sulla soddisfazione percepita da chi sottoscrive un contratto.

Interrogando circa ottomila proprietari di case britannici, la rivista ha cercato di capire la loro valutazione del servizio ottenuto dalle aziende elettriche. Tra i parametri di cui si è tenuto conto figuravano il rapporto qualità – prezzo, il servizio clienti e l’accuratezza nelle bollette.

Ebbene, proprio piccole realtà, magari anche affacciatesi di recente sul mercato dell’elettricità, si sono conquistate i maggiori consensi, mentre i sei grandi colossi dell’energia sono arrivati a fine classifica, con Scottish Power indicata come la peggiore e SSE come la migliore tra le grandi, ma sempre nei posti più bassi.

L’indagine di Which?, inoltre, ha rivelato che meno di uno su cinque dei clienti delle sei grandi aziende del settore si è detto molto soddisfatto dei suoi fornitori, mentre per i piccoli uno su tre si dichiara felice e contento.

Secondo Alex Neill, responsabile del settore casa e servizi per la rivista Which?, la loro indagine mostra l’importanza del rapporto qualità prezzo e di un servizio ai cliente sempre accurato e rispettoso. Insomma, nel settore dell’energia, come in altri ambiti, conta sapere di contare su un operatore efficace ma anche pronto a rispondere.

Prezzi competitivi ed efficienza sono le caratteristiche che spingono i cittadini a cambiare contratto. Una tendenza in aumento, che in realtà si potrebbe ridurre alla luce del price cap definito dal governo per le spese sull’elettricità. Circa 11 milioni di case che hanno infatti visto la loro bolletta massima bloccata dall’inizio di gennaio.

Un sistema che produce risparmi che oscillano tra le 75 e le 120 sterline l’anno e che potrebbero spingere i cittadini a non cercare altrove.

Anche se si tratta di vantaggi non così rilevanti, che potrebbero rivelarsi superiori se si decidesse di passare a una compagnia piccola, che applica tariffe inferiori. Eppure l’idea del tetto massimo fissato dal Governo può sembrare conveniente agli utenti, soprattutto se si tratta di persone anziane, che trovano complicata l’idea di uno spostamento.

Gli osservatori di Which? sostengono che, per via di questa pratica, la tendenza a cambiare fornitore potrebbe subire una battuta d’arresto, ma la speranza di Energy UK è che il tetto messo dal Governo non diventi una scusa pe ridurre la competizione e spingere i cittadini a rimanere immobili. Rischiando di non ottenere costi più convenienti e un servizio mirato sulla persona.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito


Foto @Pixnio
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