Effetto Brexit su Londra: la sterlina cala e i turisti italiani aumentano

Dopo la Brexit visitare Londra per un italiano costa 113 Euro in meno al giorno. Entro il 2020 prevista una crescita del 20% di turisti provenienti dal Bel Paese.

Effetto Brexit su Londra: la sterlina cala e i turisti italiani aumentano

 

Se da una parte il Governo inglese è sempre più in panne nel capire che strada percorrere in vista dell’uscita dall’Unione Europea, dall’altra il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha completamente spalancato le porte della capitale inglese a ogni forma di attività proveniente dall’estero. Sia essa di business che turistica.

Ormai celebre il suo claim “London is open”, supportato da manifesti, post sui socials e video virali (al termine dell’articolo il video ufficiale), che hanno fatto il giro del mondo in pochi mesi. Tutto, pur di non far spegnere l’interesse che il resto del globo, e in particolare l’Europa, ha nei riguardi di Londra.

E, dati alla mano, sembra proprio che la strategia di Sadiq Khan stia funzionando, soprattutto dal punto di vista turistico, avvantaggiato anche da un rafforzamento dell’euro nei riguardi della sterlina.

Infografica sul confronto pre e post Brexit, sulla spesa per attrazioni e prenotazioni alberghiere a Londra (fonte: London & Partners)

Dopo la Brexit a Londra tutto è più conveniente: dalla stanza d’albergo al biglietto per le maggiori attrazioni cittadine, agli acquisti di regali. Una famiglia in vacanza può risparmiare oltre cento euro al giorno”, come spiegano da Visitlondon.com, la guida ufficiale della capitale, gestita direttamente dallo staff vicino al primo cittadino.

Secondo il rapporto sui Passeggeri Internazionali dell’Ufficio nazionale inglese di Statistica, dal 2005 il numero degli Italiani che hanno visitato la capitale è aumentato dell’80% e la spesa media per ogni visita nel 2015 è stata intorno alle 460 sterline, vale a dire 396 euro. E in questo 2016 si prevede un aumento ancora più considerevole.

A dare una spinta maggiore, soprattutto negli ultimi mesi, come anticipato è stato l’effetto Brexit sulla sterlina: il 22 giugno, giorno pre referendum, il tasso nominale di cambio era 1 euro = £0.76; nel periodo 1 luglio – 31 ottobre il tasso medio è stato 1 euro = £0.86. Una crescita per la Moneta Unica del 12%.

Londra continua quindi ad attrarre visitatori internazionali, ora più che prima. Nei primi sei mesi del 2016, sono arrivati nella capitale 8.8 milioni di turisti e dalle Olimpiadi del 2012 il numero dei visitatori ha visto un incremento del 20%.

Le ultime proiezioni di Oxford Economics suggeriscono che il turismo londinese vedrà una crescita ancora più forte nel lungo periodo, con 22.4 milioni di turisti che si riverseranno in città entro il 2020. I visitatori italiani saranno l’1.4 per cento del totale e costituiranno un incremento del 20% nel corso dei prossimi tre anni.