Economia: in Italia cresce il PIL, i mercati guardano a Cina e USA

Cambio Sterlina/Euro stabile a 1.36, con l'Euro che torna a essere bene rifugio.

Economia: in Italia cresce il PIL, i mercati guardano a Cina e USA

 

Il governo cinese abbassa le stime di crescita del PIL nazionale nel 2014, dal 7,4% al 7,3%. Queste percentuali sono le più basse da un quarto di secolo a questa parte; il comunicato stampa ufficiale le considera come “la nuova norma” per la seconda economia mondiale, oramai fuori dalla fase di mercato emergente. Le borse asiatiche non hanno dato troppo peso alla notizia, l’indice di Shanghai è in positivo dello 0,88% a meta’ seduta.

Le borse europee hanno risentito pesantemente dei dati sull’occupazione americana rilasciati venerdì. Inferiori alle attese, hanno riacceso i timori degli operatori riguardo alla ripresa mondiale. Il FTSE britannico si mantiene a fatica sopra quota 6.000 punti, livello non toccato da inizio 2013. Il FTSE MIB resiste sopra quota 21,000, area raggiunta a marzo 2014. Le borse americane saranno chiuse oggi per il labour day.

Il cambio Sterlina-Euro rimane intorno a 1,36, con la moneta unica che conferma nella settimana passata il proprio status di bene rifugio, acquistando valore nei momenti di debolezza delle borse.

I dati macroeconomici usciti la scorsa settimana hanno visto il prodotto interno lordo italiano battere le attese, attestandosi al +0,7% su base annuale, combinato con un calo della disoccupazione di mezzo punto percentuale. I dati sui settori dei servizi, costruzioni e manufatturiero si sono rivelati vicini alle attese, sia per l’Italia che per il Regno Unito. La settimana entrante vedrà i dati sulla produzione industriale e manifatturiera in Gran Bretagna, insieme alla decisione sul tasso di interesse: in pochi si attendono una decisione al rialzo. Venerdì conosceremo i dati sulla produzione industriale italiana, vista in miglioramento rispetto al passato.

Federico Lago
GHK International
Londra, 7/9/2015

foto: Julien Jorge (Wikipedia)