Budget: approvata tassa sugli imballaggi, ma il resto del piano non è affatto “green”

Non sarà applicata nessuna imposta sulle tazze del caffè usa e getta che solo nel Regno Unito ammontano a due miliardi e mezzo l'anno

Budget: approvata tassa sugli imballaggi, ma il resto del piano non è affatto “green”

 

Per cercare di proteggere l’ambiente il Governo britannico ha intenzione di imporre nuove tasse sugli imballaggi di plastica che non contengano almeno il 30 per cento di materiale riciclato. Ad annunciarlo ufficialmente è stato il cancelliere Philip Hammond, durante la presentazione delle linee guida del bilancio d’autunno.

Per cercare di contenere la dispersione della plastica, che minaccia l’ambiente e di conseguenza anche il benessere dei cittadini, l’esecutivo di Theresa May ha intenzione di valorizzare il riciclo. Quindi le aziende che producono o importano imballaggi fatti con materiale di recupero saranno premiate, mentre le altre dovranno sottostare a nuove imposte.

Una buona notizia, ma forse non quella che ci si aspettava. Durante la stessa presentazione, infatti, mister Hammond ha spiegato che non sarà invece applicata alcuna tassa sulle tazze di plastica del caffè. Quella che molti avevano chiamato la latte levy non diventerà una realtà, anche se avrebbe probabilmente avuto un impatto positivo sull’ambiente, dato che ogni anno nel Regno Unito finiscono nella spazzatura due miliardi e mezzo di tazze del caffè usa e getta.

La tassa avrebbe imposto ai clienti di pagare 25 centesimi in più per caffè e cappuccino se chiedevano la tazza usa e getta, rispetto al prezzo previsto per chi si presentava con la propria. Secondo il cancelliere, però, questa tassa non sarebbe destinata a fare la differenza in termini di riduzione degli scarti, anche se la storia recente sembra dimostrare il contrario.

Da quando nel 2015 il Governo ha imposto una tassa di 5 pence sulle buste di plastica del supermercato, infatti, il loro uso è diminuito dell’86 per cento. Alcune associazioni ambientaliste, come Greenpeace Uk e Friends of Earth, hanno sottolineato pubblicamente come il budget appena svelato non sia affatto “verde”.

A loro parere, se si esclude questa tassa sugli imballaggi, cui va comunque un plauso, il resto delle idee sembra partorito da un governo che pare aver dimenticato l’ammonimento lanciato tre settimane fa dagli scienziati delle Nazioni Unite a proposito dei rischi catastrofici legati al cambiamento del clima e all’inquinamento atmosferico.

In particolare stride l’investimento da 30 miliardi di sterline dedicato alle strade, da costruire o risistemare, quando proprio il traffico andrebbe trasformato. Del resto solo qualche settimana fa il Governo ha ridotto gli incentivi previsti per l’acquisto di auto elettriche e anche di alcune ibride.

Sian Berry, dei Verdi, ha commentato il piano economico di Hammond con insoddisfazione. “Sconcerta l’idea di nuove strade che non faranno che peggiorare i problemi del traffico” ha detto. I veri investimenti ecologici, secondo il suo partito, sarebbero stati l’aumento delle ciclabili e lo sviluppo di formule per promuovere l’abitudine di andare in bicicletta e camminare. Oltre allo sviluppo di trasporti pubblici a impatto ridotto.

Foto @Pixabay


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito


 

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