Agenzia del Farmaco, il 69% dello staff pronto a trasferirsi a Milano

Il dato emerge da un sondaggio fatto tra i 900 dipendenti dell'Agenzia. Oltre Milano solo altre 4 città (Amsterdam, Barcellona, Vienna e Copenaghen) garantirebbero la continuità delle operazioni.

Agenzia del Farmaco, il 69% dello staff pronto a trasferirsi a Milano

 

La città di Milano è tra le piú gradite come nuova sede dai dipendenti dell’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, destinata a lasciare Londra a seguito della Brexit. Il 69% dei dipendenti dell’Agenzia ha dichiarato che si trasferirebbe volentieri nella capitale lombarda, un risultato che rafforza ulteriormente la candidatura di Milano come nuova sede dell’Agenzia.

Il dato è emerso da un sondaggio svolto tra i 900 dipendenti dell’EMA, i cui risultati sono stati presentati lunedi scorso nella sede dell’Agenzia a Canary Wharf. Lo ha rivelato il sito Politico Pro, che ha avuto modo di vedere alcune slide della presentazione.  Ai dipendenti dell’Agenzia, spiega Politico, è stato chiesto se sarebbero stati disposti a trasferirsi in ciascuna delle 19 città ufficialmente candidate “in base all’attuale conoscenza dell’offerta dei singoli stati membri e valutando fino a che punto [le varie cittá] soddisfano i bisogni e le aspettative del dipendente e della sua famiglia.”

Pollice in su per Milano, che entra a pieno titolo nella cinquina delle città che hanno ottenuto un gradimento superiore al 65%, una soglia sotto la quale il mancato trasferimento dei dipendenti metterebbe a rischio, secondo fonti dell’Agenzia, la continuità delle operazioni.

Ancora meglio di Milano si sono posizionate Amsterdam (81%), Barcellona (76%) e Vienna (73%).  Ma si tratta di tre candidature problematiche. Sia Amsterdam che Vienna non hanno ancora pronto l’edificio da mettere a disposizione dell’EMA, mentre Milano ha offerto il Pirellone, il grattacielo piú iconico e prestigioso dell’intera città.  Barcellona appare invece fuori gioco a causa delle tensioni politiche legate alla potenziale indipendenza della Catalogna. Subito dopo Milano c’è Copenaghen (65%), un’altra candidatura in difficoltà a causa di polemiche interne sui costi per ospitare l’Agenzia, seguita da Bruxelles (60%) e Dublino (55%).  Bocciatura completa per le città dell’Est Europa. Quasi 9 dipendenti su 10 hanno dichiarato che lascerebbero l’Agenzia piuttosto di trasferirsi a Varsavia, Bucarest o Sofia, i tre fanalini di coda di questa classifica.

In una nota ufficiale, pur non indicando i nomi delle città l’Agenzia ha dichiarato che una location poco attraente per i dipendenti metterebbe a rischio il futuro della salute pubblica in Europa: “Alcune perdite di dipendenti possono essere assorbite dal piano di continuità dell’EMA”, è scritto nella nota, “ma oltre una soglia critica l’Agenzia non sarebbe piú in grado di svolgere il suo mandato di proteggere la salute dei cittadini Europei”. Senza sufficiente personale, l’Agenzia non avrebbe infatti la capacità di approvare rapidamente i nuovi farmaci

Prosegue intanto incessante l’opera delle istituzioni italiane per promuovere la candidatura di Milano, culminata nel recente annuncio della disponibilità del grattacielo Pirelli come sede. Se ne è parlato pochi giorni fa anche all’Ambasciata di Londra alla presenza del Sottosegretario agli Esteri Della Vedova in occasione di un incontro organizzato da Intesa San Paolo dedicato alla promozione del settore Pharma & Life Sciences italiano, un settore con un valore della produzione di 198 miliardi di euro considerato il quinto al mondo.

Incassare il gradimento dei dipendenti dell’EMA è un passo che per Milano ha una sua rilevanza.  L’opinione dei dipendenti non è uno dei criteri tenuti in considerazione dalla Commissione Europea per la decisione, ma lo è invece la continuità delle operazioni, garantita appunto solo dalle prime città in classifica.  Milano arriva con ottime carte alla volata finale e tra gli ambienti italiani dell’Agenzia serpeggia un certo ottimismo.  La decisione finale è attesa per il prossimo 20 novembre.

Di seguito la lista completa della città candidate con la percentuale dei rispondenti che ha dichiarato di essere disposto a trasferirsi (fonte: Politico)

Amsterdam, The Netherlands: 81%
Barcelona, Spain: 76%
Vienna, Austria: 73%
Milan, Italy: 69%.
Copenhagen, Denmark: 65%
Brussels, Belgium: 60%
Dublin, Ireland: 55%
Lille, France: 53%
Porto, Portugal: 52%
Bonn, Germany: 51%
Stockholm, Sweden: 48%
Athens, Greece: 28%
Malta: 28%
Helsinki, Finland: 26%
Zagreb, Croatia: 20%
Bratislava, Slovakia: 14%
Warsaw, Poland: 10%
Bucharest, Romania: 8%
Sofia, Bulgaria: 6%

 

foto: il Pirellone (fonte: wikipedia)