Stanchi delle quattro mura di casa? A Londra torna “Open House” con tutte le limitazioni del periodo

Apriranno al pubblico (pochi intimi per volta) alcuni degli edifici storici della città. Questa volta niente Italia nella lista per ovvie difficoltà organizzative legate alla pandemia

Stanchi delle quattro mura di casa? A Londra torna “Open House” con tutte le limitazioni del periodo

 

Stanchi delle quattro mure di casa? Chi non lo è, visto il particolare periodo che tutti stiamo vivendo dovuto all’emergenza sanitaria da coronavirus.

Le chance per godersi la città sono sempre meno, se messe a paragone con quelle del periodo pre-pandemia. La settimana prossima, però, potrebbe essere quella giusta per girare in lungo e in largo la capitale, in tutta sicurezza. Infatti, torna l’appuntamento tra i più amati di sempre, London Open House, anche se in formato ridimensionato come si potrà immaginare.

Non tutti gli 800 edifici storici, normalmente chiusi al pubblico, saranno aperti per l’occasione. Non ci saranno neppure le conferenze e gli incontri dal vivo ai quali prendere parte per scoprirne di più, perché il Governo ha da poco introdotto la “regola dei 6”.

Però tutto non si svolgerà più solo nell’arco del weekend, quindi dal venerdì alla domenica, bensì sarà spalmato da sabato prossimo, 19 settembre, fino alla domenica successiva, 27 settembre.

Open House London sarà comunque un’occasione ghiotta per visitare alcuni luoghi di norma inaccessibili, che verranno aperti per l’occasione previa prenotazione online e solo per un numero limitato di persone in un determinato arco temporale. Proprio come richiedono le attuali norme per contenere il contagio da covid-19.

Tra i palazzi storici che potranno essere ammirati di persona ci sono l’Admiral’s House e l’Old Royal Naval College a Greenwich (nella foto in alto), la moschea Baitul Amm a Uxbridge e diversi cimiteri monumentali.

Altri, invece, saranno visitabili solo in forma virtuale, quindi attraverso il computer comodamente seduti in casa: nella lista fanno parte tra gli altri la Forty Hall Estate di Enfield, l’HM Treasury, l’edificio per gli affari esteri del Commonwealth e dello sviluppo, la Apothecaries Hall, la Billingsgate Roman House e il Crystal Palace.

Inoltre, in diverse zone della capitale, da Richmond a Newham e da Merton a Islington, i volontati di London Open House si renderanno disponibili a fare da guidaper delle speciali passeggiate, sempre a numero limitato, incentrate sull’architettura esterna dei palazzi storici nei rispettivi quartieri.

Nota dolente, nella lista dei luoghi di questa edizione non faranno parte l’Istituto Italiano di Cultura, la Estorick Collection of Modern Italian Art e la Scuola italiana. Purtroppo nessuna di queste istituzioni ha offerto la propria disponibilità per ovvie difficoltà organizzative dettate dalla pandemia.

La lista completa dei luoghi visitabili sia dal vivo che virtualmente e delle iniziative collegate può essere trovata sul sito ufficiale a questo indiritto web.

@AleAllocca


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