“Sono un europeista convinto ma l’Unione europea è una pagliacciata”

Riccardo Scamarcio a ruota libera a Londra in occasione della presentazione del suo ultimo film. La nostra videointervista

“Sono un europeista convinto ma l’Unione europea è una pagliacciata”

 

Riccardo Scamarcio in appena venti anni di carriera ha interpretato in quasi novanta film come attore principale, coprotagonista e in ruoli comunque di primo piano. Alcuni dei quali anche in produzioni internazionali, comprese alcune della BBC, accanto a big del calibro di Bradley Cooper o Keanu Reeves tanto per citarne alcuni.

Scamarcio è sicuramente uno degli attori internazionali che il cinema italiano può vantare di questi tempi, tanto da vantare un rapporto molto forte con la città di Londra dove è presente spesso per lavorare o presentare le ultime pellicole che lo vedono protagonista. Come “Magari” di Ginevra Elkann e “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi entrambi proiettati in occasione della decima edizione della rassegna Cinema Made in Italy che si è chiusa ieri sera al Ciné Lumière di South Kensington.

Per l’occasione Riccardo Scamarcio si è concesso a LondraItalia in una intervista (video in basso) che ha toccato vari ambiti, a partire proprio dal suo rapporto con la capitale inglese dove qui, oltre a lavorare, ha molti amici.

Se mi sono sentito tradito da Londra quando ha deciso di uscire dall’Unione europea? Assolutamente no, anche perché ricordiamoci che quel referendum è stato vinto con uno scarto di appena il 2%. Ma poi un referendum per votare su cosa? Ce lo vogliamo dire che è una pagliacciata questa cosa dell’Unione europea!?

Non credi nell’attuale gestione dell’Unione europea o in una sorta di unificazione dei paesi sotto un’unica istituzione?
Io sono un europeista convinto, che ama la diversità di ogni singolo paese, le varie culture e lingue, per altro le parlo quasi tutte compreso il greco. Ma non credo nell’Unione europea, in una istituzione dove il parlamento non può far cadere l’esecutivo. Oltre poi al fatto che come è gestita oggi mi sembra più una unione di paesi basata su questioni monetarie dove il vero potere è in mano alla banca centrale, agli istituti di credito e non alla politica.

Quindi credi che il Regno Unito abbia fatto bene a uscire?
Ma l’UK di fatto non ci ha mai fatto parte, avendo scelto di rimanere con la propria valuta quindi non scegliendo di prendere parte a quell’unione valutaria di cui parlavo prima. Cosa l’Unione europea effettivamente ha perso, è stata semplicemente una poltrona. Per questo che io mi domando: ma questa Unione europea a chi è servita? Ovviamente a me dispiace che il Regno Unito sia comunque uscito, rappresentava un interlocutore importante ma sempre all’interno di una istituzione governata da poteri ben differenti da quelli che ci vogliono far credere.

Hai mai pensato di scendere in politica?
No mai, a ognuno il suo lavoro. Anche se come attore mi piace seguire gli interventi dei politici più come eloquio, come modo in cui si pongono. Negli anni passati parlavo con i miei amici inglesi chiedendo loro un personale feedback su Nigel Farage. Mi hanno guardato male ovviamente per il loro disprezzo dimostrato nei suoi confronti , ma credo che è stato uno dei pochi politici nel parlamento britannico nel riuscire a catturare l’attenzione dicendo qualcosa di sostanza. E credo che come lui non ce ne saranno altri nel futuro prossimo.



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