Fabi Silvestri Gazzè alla Bush Hall: un concerto intenso tra ironia e romanticismo

Fabi Silvestri Gazzè alla Bush Hall: un concerto intenso tra ironia e romanticismo

 

Fa un caldo afoso all’interno della Bush Hall a Londra, ma i thirty-something che l’hanno riempita per il concerto del trio Fabi Silvestri Gazzè non sembrano farci caso. Il concerto è sold-out da tempo. L’atmosfera è rilassata.

La Bush Hall è una splendida sala da ballo ricca di glamour e charme, con una robusta tradizione rock. Negli anni ’60 i The Who la usavano come sala prove. Ci hanno suonato Boy George, Alanis Morisette, Adele, per citarne sono alcuni. Il palco è posizionato sul lato corto, opposto all’entrata.

I tre si presentano sul palco da soli, senza altri musicisti. Gazzè detta i tempi, scandendo il ritmo con il suo basso elettrico e con l’ausilio di una batteria elettronica che comanda con una pedaliera. Fabi passa da una chitarra all’altra. Silvestri alterna chitarra e tastiera. Le parti vocali sono distribuite o raddoppiate in modo da rendere le canzoni davvero corali, sia che si tratti delle nuove canzoni composte per l’occasione, come Alzo Le Mani che apre il concerto, sia che si tratti di brani tratti del repertorio di uno solo di loro.

Fabi canta brani romantici e idealisti con grande intensita’, riesce a trascinare i suoi compagni e tutto il pubblico con Una Buona Idea e ci ricorda il valore delle cose con Il Negozio di Antiquariato (Non si può entrare in un negozio – e poi lamentarsi che tutto abbia un prezzo – se la vita è un’asta sempre aperta – anche i pensieri saranno in offerta).

Forse perchè conscio di avere davanti un pubblico che ha lasciato l’Italia per trovare migliori opportunità a Londra, Silvestri evita di cantare canzoni come “Precario è il Mondo” o “Questo Paese” e predilige brani piu’ intimisti: Prima di Essere un Uomo, Navi e le Ancore, l’Y10 Bordeaux.

Gazzè è il più ironico e carismatico dei tre. Il suo modo di stare sul palco, al centro tra Silvestri e Fabi, ne definisce lo status di vero centro focale del trio. Le sue canzoni sono quelle che più trascinano il pubblico. I suoi testi colpiscono come rasoiate (“Santi Numi, ma che pena mi fate! Strozzati inghiottiti come olive ascolane, spiedini di carne in fila sulle autostrade”). 

Le canzoni si susseguono senza intervalli. Il ritmo rimane alto. Dal nuovo album ascoltiamo Life is Sweet, bellissimo racconto di un viaggio interiore, e la dolcissima l’Amore Non Esiste.  Si chiude con l’immancabile Salirò, chiesta a gran voce dal pubblico.

Come primo encore, Silvestri e Fabi in duo regalano una versione molto intensa di Sornione (“A domandarti come stai, si corre sempre un certo rischio…) ma ci pensa Gazzè a rialzare il ritmo con“Una musica può fare, seguita da “Gino e l’Alfetta” e “Sotto Casa”.   Sembra finita ma c’è ancora tempo per un’ultima canzone e un ultimo viaggio.  Silvestri prova a portarci a Cuba con Cohiba, ma per noi che eravamo ragazzi negli anni ’70 e ’80 il viaggio va in un’altra direzione, quella di una qualsiasi Festa dell’Unità di fine estate.  Usciamo su Uxbridge Road, sudati, contenti e con in testa il grido  “Venceremos adelante o victoria o muerte”.

Francesco Ragni

Londra, 19/10/2014

foto: F.Ragni

 

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La Bush Hall prima del concerto (Foto F.Ragni)

 

La set-list completa del concerto

  • Alzo le mani
  • Monetine
  • Cara Valentina
  • Una Buona Idea
  • Mio Nemico
  • Life is Sweet
  • Sirio e’ sparita
  • Prima di essere un uomo
  • Vento d’estate
  • L’amore non esiste
  • Navi e le ancore
  • Negozio di antiquariato
  • Mentre dormi
  • Costruire
  • Flamenco della doccia
  • Capelli
  • l’Y10 Bordeaux
  • Amore Pensato
  • Favola di Adamo ed Eva
  • Lasciarsi un giorno a Roma
  • Salirô
  • Sornione
  • Musica puo’ fare
  • Gino e l’alfetta
  • Sotto casa
  • Cohiba