Oxford scopre la Sicilia subacquea, in mostra 200 oggetti mai visti

I rostri della Prima Guerra Punica, una chiesa bizantina, statue ed anfore: fino al 25 settembre al museo Ashmolean

Oxford scopre la Sicilia subacquea, in mostra 200 oggetti mai visti

 

Tempeste, Guerre e Naufragi: i britannici conoscono le vicende d’attualità che legano la Sicilia a sbarchi, relitti ed affondamenti nel Mediterraneo, ma grazie alla mostra “Storms, War and Shipwreck” che si apre oggi all’Ashmolean Museum di Oxford possono scoprire storie portate a galla dopo secoli, statue, anfore e perfino un’intera chiesa bizantina che era rimasta in fondo al mare per centinaia di anni.

All’inizio della RefugeeWeek, la settimana dedicata ai rifugiati in UK, il museo sceglie la Storia e l’arte: quella trovata dagli archeologi subacquei che hanno scandagliato i fondali siciliani alla ricerca di reperti preziosi, adesso in mostra per la prima volta nel Regno Unito.

esterno museo
foto: F. Marchese

Sono più di 200, provenienti dai musei della Sicilia. A selezionarli sono stati gli esperti della Sovrintendenza del Mare, guidati da Sebastiano Tusa, che li hanno già esposti ad Amsterdam e che poi li riporteranno in Sicilia per una mostra itinerante all’Arsenale Borbonico di Palermo, proseguendo per Copenhagen e Bonn. Per tutta l’estate, fino al 25 settembre, le sale del museo saranno dedicate al mare ed ai suoi protagonisti. “Gli inglesi hanno un interesse assoluto per la Sicilia, basti pensare a Nelson ed ai Whitaker – aggiunge Tusa – e c’è una sorta di parentela tra la Sicilia e l’Inghilterra più che con altre regioni italiane”.  Ad inaugurare l’esposizione è stato l’ambasciatore d’Italia a Londra Pasquale Terracciano.

Gli oggetti da non perdere sono soprattutto tre: i rostri delle navi, la statua di Reshef e la chiesa. Vere e proprie armi da guerra, i rostri erano montati a prua delle navi: quelli in mostra ad Oxford hanno fatto la storia perché segnano la data esatta – era il 10 marzo 241 Avanti Cristo – della vittoria della “Battaglia delle Egadi”, alla fine della prima guerra punica fra l’Impero ed i cartaginesi. “Da quel momento la Sicilia diventa la prima provincia romana – spiega a Londra Italia Paul Roberts del Dipartimento delle Antichità – quindi segna l’inizio dell’Impero romano”.

La statuetta in bronzo del dio delle tempeste Reshef è il simbolo della Sicilia al centro del Mediterraneo (fenicia-egizia) mentre la chiesa – vero coup de theatre alla fine dell’esposizione – è stata ricostruita idealmente dai resti di una basilica bizantina, impacchettata su una nave che però è naufragata durante la traversata in mare ed è stata ritrovata nel 1960 sul fondale di Marzamemi, nel siracusano.

18. Warship ram © Soprintendenza del Mare copy
foto: Ashmolean Museum

“Gran parte dei fondi – spiega la curatrice Alexandra Sofroniew – provengono dalla Honor Frost Foundation che promuove l’archeologia subacquea sull’esempio dell’archeologa inglese Honor Frost, una pioniera in questo settore: una notte d’inverno, torcia alla mano, si calò nel pozzo del suo giardino a Wimbledon e sperimentò una tecnica che poi usò nel mare siciliano per portare a galla una nave cartaginese. La sua vita avventurosa sarà ricordata il 24 settembre da Elena Flavia Castagnino Berlinghieri durante un convegno sui 60 anni di archeologia in Sicilia”.

Durante le 14 settimane della mostra ci saranno numerose iniziative per appassionati, studiosi, famiglie e bambini: dalla presentazione del libro “Sicily” di John Julius Norwich (24 giugno) agli incontri con gli archeologi subacquei del gruppo Underwater Exploration dell’università di Oxford (16 luglio), dai giochi alla giornata per famiglie del “Festival dell’Archeologia” allo spettacolo di Luca Zingaretti – l’attore-simbolo del commissario Montalbano in onda sulla BBC – il prossimo 21 luglio. Oltre mille persone saranno coinvolte, il numero dei visitatori previsti è 35mila. Il ticket d’ingresso costa 10 sterline ed il museo è chiuso il lunedì.

Per arrivare ad Oxford, da Londra, il modo più comodo ed economico è via bus: il servizio Oxford Tube funziona 24 ore e il biglietto a/r in giornata costa 18 sterline. Il museo si trova vicino al capolinea.

Una “finestra” londinese sulla mostra di Oxford è prevista all’interno della mostra “Sicily: culture and conquest” al British Museum, il prossimo 8 luglio all’ora di pranzo, con ingresso libero.

Londra, 21/6/2016

Francesca Marchese

@fmarchese_

foto titolo: Ashmolean museum

 

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