Apre a Londra il primo conservatorio online fondato da un’italiana

Nato dall’idea della pianista e concertista italiana Stefania Passamonte, l’istituto offre piani di studio in modalità totalmente telematica vantando un corpo docenti d’eccellenza

Apre a Londra il primo conservatorio online fondato da un’italiana

 

Si chiama London Performing Academy of Music (LPMAM) ed è il nuovo conservatorio internazionale indipendente di musica riconosciuto dal sistema universitario britannico, che ha aperto da pochi mesi i battenti nella capitale inglese.

Nato dall’idea della pianista e concertista modenese Stefania Passamonte, che a Londra vive e lavora da quando aveva 18 anni, l’istituto ha il vanto di essere il primo in assoluto creato con lo scopo specifico di formare la prossima generazione di musicisti con un bagaglio completo di abilità e competenze che vanno ben oltre la semplice capacità di esibirsi.

Mentre insegnavamo agli studenti delle migliori università del mondo” ci racconta Stefania, “abbiamo notato un grande divario tra i corsi di laurea del conservatorio classico e le professioni reali nell’attuale industria della musica classica”.

Da li è nata l’idea: integrare ai corsi musicali moduli di supporto sulle attuali professioni e discipline legate all’industria della musica, come ad esempio Music Business & Law, Critica Musicale e Diffusione radio-televisiva, Gestione della musica e Marketing, e altri.

Passamonte non si è lasciata quindi spaventare dal coronavirus – che negli ultimi mesi ha costretto teatri e sale da concerto a chiudere i battenti e rimandare spettacoli – ma anzi Stefania e il suo team sono addirittura riusciti a fare della pandemia uno dei punti di forza del proprio progetto.

Impossibilitata ad aprire i corsi in forma fisica per via del lockdown in corso nel Regno Unito, la LPMAM ha iniziato a lanciare i  suoi primi diplomi di musica e corsi certificati totalmente in modalità online, diventando cosi il primo Conservatorio a offrire diplomi di musica classica strumentale completamente telematici.

Stefania Passamonte

Ma non solo. Grazie all’offerta digitale, i corsi hanno ricevuto un’ampia richiesta soprattutto a livello internazionale, con adesioni da ogni parte del mondo.

Merito anche della nuova piattaforma tecnologicamente avanzata ideata dal pianista italiano Roberto Prosseda, che permette ai musicisti di suonare simultaneamente online e ha la stessa resa acustica di una sala da concerto.

Ma anche di un corpo docenti multietnico e multiculturale, con uno staff di oltre 140 artisti di fama mondiale tra musica classica, jazz, opera e crossover, molti dei quali vincitori di premi Grammy, BRITS, Emmy, Oscar, Olivier Awards così come MBE, OBE e CBE.

Tra questi, tanti i nomi italiani: Gian Galeazzo Ganzarolli, Chiara Angella e Silvio Zano nel dipartimento di opera lirica, Filomena Campus per teatro e jazz, Valentina Ciardelli per la musica classica.

Tra i Deans della scuola anche Geoff Westley, storico arrangiatore di Lucio Battisti oltre che di tanti altri artisti del Belpaese, nonché Music Director di Sanremo 2018 e 2019.

Grazie alla sua portata internazionale e multiculturale, la LPMAM vuole presentarsi al mondo come la casa della musica classica nel XXI secolo, includendo non solo la musica classica europea ma anche suoni dell’Africa e dall’India, il jazz africano e la musica caraibica.

Questi, correlati a corsi come Storia della musica nera classica, L’impatto storico e sociale della musica e Riflettere sulla razza e il movimento Black Lives Matter, rendono il nuovo progetto un esempio originale di diversità e inclusione.

La pandemia ha bloccato il mondo intero” sorride soddisfatta Stefania, “ma non ha fermato il desiderio dei musicisti emergenti di venire in Inghilterra da ogni parte del mondo e fare musica. Quella non la può fermare niente e nessuno”.

@AgostiniMea


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