Mahmood, carisma e talento nel suo debutto a Londra

Il cantante italiano vincitore a Sanremo ha entusiasmato il pubblico dell'Under The Bridge con un concerto intenso e travolgente

Mahmood, carisma e talento nel suo debutto a Londra

 

Assistendo alla performance di Mahmood a Londra di ieri sera viene difficile pensare che il suo primo vero concerto sia stato solo lo scorso febbraio, a Milano.

Sul palco dell’Under The Bridge, splendido music club situato all’interno dello stadio del Chelsea, Mahmood è apparso come un performer più che esperto. Grande presenza scenica, carisma indiscutibile, sincera alchimia con il pubblico che conosce a memoria le sue canzoni. Un talento autentico prima nello scrivere i suoi brani e poi nell’eseguirli, grazie a una voce stupefacente e a uno stile musicale unico nel quale coesistono felicemente pop, rap e sonorità nord-africane.

Accompagnato da una band essenziale ma perfetta per la sua musica (due tastiere e batteria), vestito in canottiera nera e zainetto di Burberry’s, Mahmood snocciola le hit del suo disco “Gioventu’ bruciata”. Canzoni che prendono spunto dalla sua storia, quella di un ragazzo degli anni ’90, cresciuto a Milano Sud ascoltando musica marocchina e respirando cultura sarda. Ma spogliati dei riferimenti piú personali, i suoi testi toccano temi universali, la difficolta’ di crescere, il rapporto con i genitori, il sentirsi in bilico tra due culture. Temi con i quali ciascuno di noi, ed in particolare gli expat italiani che affollano il club londinese, può facilmente entrare in sintonia.

Per Mahmood questo concerto londinese significa molto. È la prima volta che si esibisce nella città che tutti i musicisti amano considerandola la mecca del pop/rock (“Grazie! It was my dream to perform in London!”). Il locale è sold-out per due sere di seguito, risultato mai scontato in una piazza competitiva ed esigente come quella londinese. E con lui nella capitale c’è anche la madre alla quale con una certa emozione dedica una cover di “Sounds of silence”.

Il pubblico (550 persone, la massima capienza del locale) è felice di farsi trasportare, ballando e cantando. E al momento di “Soldi” persino l’addetto alla security, fino a quel momento inflessibile, si dimentica del suo ruolo, imbraccia il cellulare e da sotto il palco filma l’intera canzone.

Azzardiamo una previsione: il suo prossimo concerto londinese sarà in un teatro ben piú grande, con un pubblico di migliaia di persone. Con il suo stile, la sua voce e il suo talento, soprattutto se deciderà di cantare in inglese, Mahmood potrà diventare una grande star internazionale.