Londra si illumina di creatività per il London Design Festival 2015

Tra i designer in mostra, l’italiano Luca Nichetto con la sua collezione di lampade colorate Alphabeta.

Londra si illumina di creatività per il London Design Festival 2015

 

Non è necessario essere stilisti di una certa fama o studiosi appassionati di design per partecipare al London Design Festival, in mostra a Londra da lunedì 21 fino a domenica 27 settembre. Che siate in cerca di qualche novità per arredare i vostri interni o che vogliate semplicemente visitare qualcosa di diverso e innovativo, il festival è aperto a tutti coloro con un minimo di curiosità e attenzione verso le ultime novità.

Istituito per la prima volta nel 2003, il London Design Festival è oggi non solo uno dei più importanti eventi dell’anno in materia di design e architettura ma esso, a detta del suo fondatore Sir John Sorrell, vuole essere soprattutto la celebrazione del design internazionale e non solo britannico. Un’occasione dunque per promuovere Londra “capitale creativa” del mondo. 7 giorni, 250 partner e circa 350 installazioni sparse per tutta la capitale, a partire dalla mise-en-scene principale del Festival al Victoria and Albert Museum – il museo di arte e design tra i più grandi ed importanti del settore – fino alla Somerset House, nuova sede di mostre ed esposizioni di principali designer per l’edizione di quest’anno.

20150922_161242 copyProprio qui sono in corso per tutta la settimana ben sei mostre, di cui due sono particolarmente da segnalare per la loro portata all’ interno del Festival. La Terrace room ospita le opere vincitrici della competizione #PoweredByTweets, The challenge creata in collaborazione con Twitter UK e volta a dimostrare come sia effettivamente possibile, a colpi di Tweet, risolvere problemi a livello globale quali malattie terminali o la mancanza di acqua in zone sottosviluppate o anche semplicemente ideare qualcosa di nuovo come pubblicare un libro parola per parola.

L’ala ovest della Somerset House ospita invece l’esibizione internazionale Ten Designers in the West Wing: dieci tra i più celebrati designer internazionali mostrano al pubblico le loro ultime creazioni, in maniera del tutto interattiva. Ogni opera è in sé una storia da raccontare, storia che va dalla creazione del prodotto fino al modo in cui l’autore ha scelto di esibirlo.

Tra i dieci designer, protagonista è anche l’italiano Luca Nichetto con la sua collezione di lampade colorate Alphabeta disegnate per il marchio tedesco Hem. Una serie di lampade  di diversi colori pastello e varie grandezze, combinabili tra loro in 10 miliardi di modi possibili, proprio “come le lettere dell’alfabeto sono usate per comporre parole”. L’idea e il materiale sono una perfetta combinazione dei luoghi di origine e formazione del designer, quali Venezia e Stoccolma. Il modo in cui l’autore ha deciso di esibire le sue lampade poi, è ancora più interattivo: ognuna delle 44 lampade appese nella sala è collegata ad un tasto del pianoforte che occupa il centro della stanza e si illumina al tocco dei tasti dello strumento. Ecco che due delle principali forme d’arte – musica e design – vengono collegate tra di loro e con il pubblico. Chiunque può suonare il pianoforte in sala, ma sono previsti anche esibizioni di pianisti professionisti , uno al giorno fino alla fine del Festival.

 

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C’è ancora occasione per assistere alla mostra presso la Somerset House e ai molti altri eventi, installazioni e workshop in programma nelle altre location: il Festival infatti sarà in capitale fino al 27 settembre. Oltre alla mostra segnalata nell’articolo, vale la pena di fare un salto al digital design weekend (26 e 27 settembre) al Victoria and Albert Museum o scoprire le idee nate dai numerosi altri designer italiani presenti, tra le quali per esempio anche Design2taste, nuova piattaforma online dedicata ad architetti e arredamento esclusivamente Made in Italy.

Non resta quindi che munirsi di una buona guida – disponibile gratis all’ entrata di ogni location – consultare il sito principale o le pagine Facebook, Twitter e Instagram e lasciarsi ispirare.

#LDF15

 

Londra, 24 settembre 2015

Mariaelena Agostini

@AgostiniMea