La recensione: la “Catartica” energia dei Marlene Kuntz a Londra

La band culto dell’alternative rock italiano ha concluso a Londra il loro "Catartica Tour 2015"

La recensione: la “Catartica” energia dei Marlene Kuntz a Londra

 

La sala del Dingwall, storico rock club di Camden Town, si presentava gremita la sera dell’8 dicembre 2015. Il cartello della serata prevedeva una band culto dell’alternative rock italiano anni novanta e duemila: i Marlene Kuntz. Ovvio dunque come la maggior parte del pubblico provenisse dal Belpaese. A testimonianza dell’importanza storica del gruppo capitanato dal chitarrista/cantante Cristiano Godano è l’eterogeneità del pubblico presente: trasversale e comprendente al suo interno ben più di una generazione.

La band, originaria della provincia di Cuneo, è giunta a Londra per l’ultima data del suo “Catartica tour 2015” dopo un anno speso in giro per l’Italia a suonare il suo primo grande successo. Il tour celebrava infatti i venti anni dall’uscita del loro primo e fortunatissimo album: “Catartica” (1994), fra i più influenti lavori discografici italiani dell’ultimo ventennio.

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foto: Luca Viola

Qualche ruga e capello bianco mostrano al pubblico l’ineluttabile segno del tempo sui protagonisti della serata, eppure ventuno anni e parecchia esperienza più tardi, l’energia dei Marlene non sembra affatto essere diminuita. Aspetto che appare evidente sin dall’entrata in scena della band, di solo qualche minuto in ritardo sulla scaletta ma già richiamata a gran voce dal suo impaziente pubblico. Le camicie sostituiscono le classiche magliette da ragazzo, la calma prima dell’inizio dello show l’impazienza tipica della giovane band, eppure bastano le prime poche note di “Mk”, brano d’apertura, ad eliminare ogni dubbio.

La band è in forma ed ha voglia di divertirsi, chiudendo il suo tour celebrativo nel migliore dei modi. Il loro tipico noise, causato dal feedback delle chitarre, fa da sottofondo alla prima parte di concerto. Le celebri “Festa mesta”, “Sonica” e “Giù giù giù caricano il pubblico presente, che canta i poetici testi di Godano e al contempo si muove all’unisono sulle note distorte degli strumenti. Climax dell’esibizione è però la cantautorale “Nuotando nell’aria”, in assoluto fra i maggiori successi della band al pari di “Trasudamerica”.

L’ora necessaria per suonare l’intero album scorre così veloce. Le poche interazioni con il pubblico della band sono accolte positivamente dal pubblico, che interagisce con piacere ad ogni intermezzo parlato di Godano. Il concerto volge così al termine, sulle malinconiche note di “Non ti scorgo più”, ultimo brano di “Catartica”.

La voglia di musica del pubblico italiano accorso spinge però la band ad un immancabile encore. Questa volta è il turno di brani più recenti: “Osja, Amore mio”, brano tratto dall’ultima raccolta “Nella tua luce” (2013), è il brano forse meglio accolto dal pubblico presente. I commenti del pubblico all’uscita del locale sono quasi interamente positivi: i Marlene Kuntz hanno regalato ai presenti un’esibizione appassionata e calda. Un’ora e mezza dopo l’inizio del concerto, solo il clima e l’esterno del Dingwall ricorda ai presenti di non essere in Italia.

Enrico Di Paola,
Londra 09/12/2015

foto: Luca Viola

 

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