Ficarra e Picone a Londra: “Siamo per la Sicilexit”

I due comici siciliani hanno presentato nella capitale britannica il loro ultimo film “L’ora Legale”, incentrato sul rispetto della legalità e delle regole

Ficarra e Picone a Londra: “Siamo per la Sicilexit”

 

Nella vita come sullo schermo, Salvatore Ficarra e Valentino Picone sono una coppia di opposti, e probabilmente il loro sodalizio artistico funziona bene proprio per questo. Nei loro film Valentino è il buono, l’onesto, il cauto. Ficarra è il furbo, il cinico, quello pronto a prendere per primo l’iniziativa senza crearsi troppi scrupoli.

Una differenza di approccio che emerge anche incontrandoli di persona, come abbiamo avuto occasione di fare al cinema Genesis di Londra, dove Ficarra e Picone hanno presentato in anteprima UK il loro ultimo film, “L’ora legale”, nell’ambito della rassegna curata da CinemaItaliaUK.

Il film affronta un tema preciso, il rispetto della legalità e delle regole. Un rispetto che gli abitanti di Pietrammare, immaginario paese della Sicilia, chiedono a gran voce salvo poi pentirsi amaramente quando il nuovo sindaco inizia veramente a far rispettare la legalità. Ne scaturiscono una serie di episodi esilaranti, complice il rapporto di parentela tra il nuovo sindaco e i due comici, fino a un epilogo tragicomico: un malvagio colpo di genio con il quale il paese cerca di liberarsi del sindaco onesto e tornare al vecchio e collaudato regime.

Se Checco Zalone aveva portato a Londra la sua celebrazione del posto fisso, Ficarra e Picone puntano il dito sull’atavica abitudine degli italiani di ignorare le regole o interpretarle a proprio favore. Un concetto sul quale peraltro non possiamo dire di avere il copyright. “Il film è uscito in diversi paesi: Spagna, Grecia, Lussemburgo, Belgio, Svizzera, nei paesi del Sudamerica e persino in Cina e Russia” ci dice Ficarra prima della proiezione, “Abbiamo avuto delle buonissime recensioni. Evidentemente [quello del rispetto della legalità] è un problema internazionale, nel film ci si sono ritrovati un po’ tutti”

Ma l’Italia potrà mai essere come il Regno Unito, dove l’obbedienza delle regole è scritta nel DNA e inculcata sin da piccoli? Ficarra è scettico e liquida il pensiero con una battuta “Se ci invadono loro, si”. Picone è più ottimista e pensa sia solo questione di tempo: “C’è una evoluzione, l’Italia non è piu quella di qualche anno fa, e quella futura sarà migliore.”

 

Ficarra e Picone in una scena del film “L’ora legale”

 

L’Ora Legale è un film al tempo stesso esilarante e pungente, come nella grande tradizione della commedia all’italiana. Quella che offre è una rappresentazione ironica, quasi caricaturale, del modo di vivere italico ma non troppo lontana dalla realtà, come purtroppo le cronache ci raccontano quasi giornalmente (basti pensare al caso del sindaco di Licata, costretto alle dimissioni per avere fatto eseguire la demolizione di alcune costruzioni abusive).

Fa un certo effetto vedere questo film nel Regno Unito, il paese delle regole e delle code ordinate, ma anche di una forte ipocrisia del tutto assente tra gli abitanti di Pietrammare.  Molte le scene che scatenano l’ilarità del pubblico, dallo sconcerto di Picone nel differenziare la spazzatura allo sgomento di Picarra, imboscato cronico, costretto a indossare la divisa da Guardia Forestale e andare effettivamente a lavorare tra i boschi.

Dopo il film, e prima di concedersi ai selfie con il pubblico, Ficarra e Picone sono “saliti in cattedra” parlando con il pubblico e rispondendo ad alcune domande. Un Q&A che riesce ad essere spumeggiante nonostante il ritmo dei due comici sia continuamente spezzato dalla traduzione in inglese delle risposte (forse evitabile considerando che il 99% del pubblico era italiano).

Tra una risposta e l’altra, Ficarra trova il modo di scherzare sulla Brexit: “Noi siamo per la Sicilexit – l’uscita della Sicilia dal Mediterraneo. Stiamo prendendo le misure dello stretto di Gibilterra, se ci passiamo ce ne andiamo, chissà magari ci mettiamo nel canale della Manica.”

Si ride di cuore immaginandosi la scena, un paradosso geopolitico che solo un siciliano poteva concepire, e ci si chiede cosa penserebbero Theresa May e Boris Johnson se per magia davvero la Sicilia comparisse di colpo tra Dover e Calais. Chissà che non sia lo spunto per il loro prossimo film.

 

Ficarra e Picone durante la nostra intervista (foto: A.Allocca)

 

foto titolo: Cinema Italia UK (credits: Filippo Guarna)