Elena Ferrante non vince, il Man Booker Prize va a Han Kang

La scrittrice napoletana era candidata al premio con “Storia della bambina perduta”.

Elena Ferrante non vince, il Man Booker Prize va a Han Kang

 

La scrittrice napoletana Elena Ferrante, nominata al Man Booker International Prize 2016, non ha vinto il prestigioso premio letterario, assegnato alla sudcoreana Han Kang con “The Vegetarian”.  La Ferrante era candidata per il suo ultimo libro Storia della bambina perduta”  (tradotto in inglese da Ann Goldstein con il titolo “The Story of the Lost Child”), quarto capitolo della popolare saga iniziata nel 2011 con “L’amica geniale”.  Il premio è stato annunciato nel corso di una cerimonia al Victoria and Albert Museum.

A Londra la Ferrante ha dovuto affrontare la concorrenza di cinque autori internazionali che, come lei, erano stati inseriti nella short-list del premio.  Oltre a lei e alla Kang erano in gara Orhan Pamuk, scrittore turco già vincitore del Premio Nobel, l’angolano José Eduardo Agualusa con “A General Theory of Oblivion” e il cinese Yan Lianke con “The Four Books”, romanzo messo al bando nel suo paese.  Con il Man Booker International Prize, Han Kang vince una somma di 50.000 sterline, da dividere con la traduttrice del libro.

In molti avevano puntato su una vittoria della Ferrante. La scrittrice napoletana è molto apprezzata nel mondo anglosassone. I suoi libri sono entrati nella top ten annuale del New York Times e hanno ricevuto entusiastiche recensioni dalla stampa britannica. Il Guardian si è spinto a definire la Ferrante una delle migliori scoperte letterarie degli ultimi tempi, riuscendo recentemente anche nell’impresa di intervistare l’enigmatica autrice, che non ha mai rivelato la sua vera identità. Anche in occasione del Man Booker Prize la Ferrante ha scelto di mantenere l’anonimato che la contraddistingue (solo i suoi editori Sandro Ferri e la moglie Sandra Ozzola, infatti, conoscono la vera identità della scrittrice).

Di Elena Ferrante e delle sue opere si continuerà a parlare a Londra domani, martedi 17 maggio, con una conversazione letteraria tra la sua editrice, Sandra Ozzola Ferri, e Boyd Tonkin, critico letterario e giudice del Man Booker International prize 2016. L’evento, aperto al pubblico, si terrà all’Istituto Italiano di Cultura di Belgrave Square,  con inizio alle 19.  La partecipazione è gratuita ma è necessario registrarsi online a questo indirizzo.

Londra, 16/5/2016

foto: @ManBookerPrize