Ecco la nuova casa dell’Italian Bookshop

Dal 19 marzo l'unica libreria italiana di Londra si sposta a Gloucester Road, nel cuore di South Kensington

Ecco la nuova casa dell’Italian Bookshop

 

L’Italian Bookshop ha trovato una nuova casa, al 123 Gloucester Road nel quartiere di South Kensington al posto della libreria inglese Slightly Foxed che ha chiuso per lo stesso motivo del suo trasferimento da Soho: il caro-affitti, la “gentrification” che costringe i piccoli negozi a lasciare campo libero alle grandi catene.

Stavolta per gli italiani è andata bene: la libreria si trasferisce in una zona facile da raggiungere, molto frequentata – a due passi da musei, negozi, ristoranti e hotel – e in un edificio che ospitava un bookshop già arredato con scaffali e mensole. L’apertura nella nuova sede è fissata per sabato 19 marzo, festa del papà. Londra Italia è andata a visitare la nuova location.

“Siamo stati molto fortunati a trovarla” – racconta a Londra Italia Ornella Tarantola, manager ed anima storica dell’Italian Bookshop – “adesso abbiamo un tetto sulla testa. Penso di fare un primo sopralluogo questo lunedì – aggiunge – perché abbiamo ricevuto le chiavi appena due giorni fa. Conosco bene l’edificio perché l’ho visitato quando era ancora una bella libreria indipendente. Così come adesso, saremo in condivisione con l’European Bookshop ed organizzeremo eventi ed incontri con gli autori. Il negozio ha due piani, è un po’ più piccolo, più sul modello della prima sede a Cecil Court. Inizieremo il trasloco lunedì 14 marzo e apriremo nuovamente il 19 marzo, poco prima di Pasqua: saremo a pieno regime da aprile”. Rimane lo stesso anche il team composto da Renata Sguotti e Katuscia Da Corte.  Un sospiro di sollievo per la comunità italiana londinese e per gli stranieri che amano la cultura del Belpaese. La temuta chiusura ha ispirato anche il libro “Dimmi che credi al destino” di Luca Bianchini.

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La nuova sede dell’Italian Bookshop (foto: F. Marchese)

Il nuovo negozio si trova a cinque minuti dalla stazione della Tube “Gloucester Road”, servita da Circle And District Line e dalla Piccadilly Line (e dai bus 49, 74, 70 e N97).  E’ al piano terra di un palazzo a cinque piani, lungo la strada principale. Si trova ad angolo con una stradina acciottolata e fiorita: a prendersi cura di Stanhope Mews è uno dei residenti, un inglese con il pollice verde e una passione per la Sicilia. “A Natale l’intera mews è illuminata a festa – spiega lui a Londra Italia – ed è bello farci una passeggiata. E’ stata anche il set del film “Kingsman: The Secret Service” con Colin Firth. La zona è frequentata da francesi, grazie all’Istituto di Cultura Francese ed al cinema Lumiere che si trovano proprio qui vicino. Ci sono anche tanti italiani. Penso sia una buona sede per l’European Bookshop. Sa che gli inglesi adesso sono il 40% degli abitanti di Londra?”.

“Molti hotel nelle vicinanze sono frequentati da turisti italiani – aggiunge il vice manager della caffetteria che si trova proprio accanto al negozio, italiano anche lui – ed è una zona vivace dal punto di vista culturale”.

Rimane aperta la questione gentrification. L’edificio ospitava anni fa una libreria specializzata in libri di seconda mano, si chiamava “Gloucester Road Bookshop”. Nel 2009 è stata rilevata dalla casa editrice Slightly Foxed (l’espressione vuol dire, più o meno, “libri un po’ stropicciati”, non più nuovissimi) che l’ha rinnovata continuando a vendere libri usati e nuovi. E’ diventata un polo culturale molto gettonato dalla buona società inglese: “Abbiamo amato il nostro bookshop a Gloucester Road – spiega la casa editrice sul proprio sito web, in un malinconico post dal titolo “Poste-Freudian Therapy” – da quanto ci siamo trasferiti nel 2009 è stato un deposito di buone letture, un posto rilassante a cui dare un’occhiata, un luogo d’incontro dove stare insieme e lanciare nuovi libri. Ma gradualmente l’area attorno al bookshop è cambiata. Le caffetterie e le pasticcerie si sono spostate e, come in ogni altra parte del centro di Londra, gli affitti sono aumentati”. La chiusura di un negozio tanto amato è stata accolta con rammarico dalla community, ed è stata raccontata anche dal giornale specializzato The Bookseller.

Di certo la buona notizia è che la loro libreria cambia veste ma scongiura l’ennesima catena, rimane un luogo d’eccezione per gli amanti dei libri, un’occasione per conoscere meglio la cultura europea.

Francesca Marchese
@fmarchese_

Londra, 30/1/2016

foto: Slightly Foxed