Dopo 163 giorni di chiusura per il coronavirus riapre oggi il British Museum

E' la più lunga chiusura osservata nei suoi 261 anni di storia. Ecco quali sono gli altri musei e gallerie che hanno già riaperto

Dopo 163 giorni di chiusura per il coronavirus riapre oggi il British Museum

 

Dopo 163 giorni di chiusura forzata a causa della pandemia da coronavirus ha riaperto questa mattina il British Museum, una delle attrazioni turistiche più visitate di tutto il Regno Unito tanto che l’anno scorso ha registrato qualcosa come oltre 6 milioni di visitatori.

Tra i maggiori poli culturali di Londra, è stato uno degli ultimi a riaprire. Sono servite più settimane, rispetto ad altri musei e gallerie, per organizzare la nuova accoglienza nel rispetto delle misure sanitarie in materia di prevenzione del contagio da covid.

Infatti, il British Museum è uno di quelli che vanta le sale più ampie e le collezioni più vaste con oltre 80 mila oggetti esposti, anche se negli archivi privati e nei sotterranei se ne contano circa 13 milioni. La chiusura di 163 giorni è stata la più lunga mai osservata nei suoi 261 anni di storia.

Questa mattina un nuovo percorso a senso unico tra le gallerie del piano terra ha accolto i visitatori, permettendo di osservare migliaia di oggetti provenienti dall’antico Egitto, dalla Grecia, da Roma e dall’Assiria. Il percorso continua poi lungo le sale dedicate alla cultura africana, messicana e del Nord America. Ad oggi, e per qualche settimana ancora, questo sarà possibile osservare all’interno del British Museum.

Per il momento non tutte le sale sono state aperte, la direzione ha scelto un approccio graduale alla riapertura per essere sicuri di poter accogliere i visitatori in modo sicuro e protetto. Il programma del lavori prevede infatti la riapertura di ulteriori gallerie, compresi i piani superiori dove ci sono le celebri esposizioni di mummie, verso la metà di settembre.

Nell’attesa, ogni visita a partire proprio da oggi deve essere prenotata in anticipo scegliendo giorno e orario, l’ingresso rimane comunque sempre libero. Qui dove effettuare la prenotazione.

Ricordiamo, inoltre, che tra gli altri poli culturali di Londra che hanno già riaperto ci sono la National Gallery, le Tate sia Modern che Britain, tutti quelli dell’area di South Kensington ossia Science Museum, V&A, Natual History Museum, oltre al Museum of London, Royal Academy of Arts, Barbican Centre, Whitechapel Gallery, The Photographers’ Gallery, Horniman Museum, Florence Nightingale Museum, Serpentine Galleries e Museum of London Dockland.

(Nella foto in alto il British Museum @Wikipedia)

@AleAllocca


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