Sotheby’s e Bottura: tre giorni di alta cucina in città

Sotheby’s e Bottura: tre giorni di alta cucina in città

La raffinatezza dei sapori che incontra l’elegante semplicità della sala da pranzo francescana. Questo è il concetto della cucina di Massimo Bottura,  chef italiano con 3 stelle Michelin e l’animo da vero artista.

Il suo ristorante, l’Osteria Francescana, appena premiato con il secondo posto nella top 50 dei ristoranti al mondo, si trasferirà in esclusiva da Sotheby’s a Londra dal 27 al 29 giugno.

La scelta di trasferire il ristorante modenese nella capitale del Regno Unito non è casuale. Già dal 2014 aveva parlato in un’intervista sulla Gazzetta di Modena della possibilità di portare L’Osteria Francescana proprio a Londra. Tuttavia, benché non avesse negato di aver preso in considerazione l’idea, Bottura allora disse che la Francescana non si sarebbe mossa da Via Stella.

Il trasferimento, sebbene temporaneo, invece  avverrà fra meno di due settimane e potrebbe significare un passo avanti verso l’ipotesi di un insediamento stabile e a lungo termine.

La particolare location londinese scelta per la Francescana, ovvero la galleria d’arte contemporanea della casa d’aste Sotheby’s, ha un significato molto particolare per Bottura. Non è un segreto infatti che lo chef, filosofo del gusto ed amante dell’arte contemporanea, tragga ispirazione per i suoi piatti dai lavori di celebri pittori ed artisti. Ogni ricetta, secondo Bottura, è figlia della propria epoca e territorialità ed un cuoco, proprio come un artista, è artefice di indelebili emozioni.

Le creazioni di Bottura saranno proposte durante le tre serate in un menu di degustazione di sette portate al costo di 250 sterline. Tra le opere culinarie selezionate ci sono il filetto di manzo marinato nel latte, ispirato dai lavori di Damien Hirst ed intitolato “Beautiful Psychedelic Spin-painted veal, not fame grilled”, e la crostata al limone,Oops I Dropped The Lemon Tart”, che rende invece omaggio all’artista e designer cinese Ai Weiwei.

Il dialogo fra cibo ed arte sarà sicuramente invogliato anche dall’atmosfera all’interno dell’Osteria pop-up nella sede londinese di Sotheby’s. I lavori di Lucio Fontana, Damien e Hirst e Gerhard Richter decoreranno le pareti del locale, ricordando così ai pochi fortunati palati che cosa può celarsi all’interno di un filetto di manzo: una vera e propria opera d’arte.

 

Martina Bet

Londra, 7/6/2015