“C’è del marcio nel Regno Unito”, la lezione del Colonnello Fiora agli studenti del Kings College

Criminalità organizzata, traffico di droga e denaro sporco, al centro del lavoro della Guardia di Finanza

“C’è del marcio nel Regno Unito”, la lezione del Colonnello Fiora agli studenti del Kings College

 

Martedì 13 ottobre la Italian Society del Kings College di Londra ha tenuto l’ incontro a tema “Transnational Organized Crime, its businesses and money” presso il Dipartimento di War Studies. Ospite speciale e speaker dell’evento, il colonnello della Guardia di Finanza Emilio Fiora, che ha speso la maggior parte della sua vita a combattere il traffico di droga in Italia e all’estero, ed è attualmente funzionario della Guardia di Finanza presso l’Ambasciata Italiana a Londra.

Tra le tematiche più affrontate nell’incontro, il flusso di denaro sporco generato dal traffico di cocaina e il modo con il quale la Guardia di Finanza opera per contrastarlo. In merito, il colonnello ha iniziato illustrando gli aspetti più tecnici del suo lavoro (Come funzionano i controlli negli aeroporti? Quali caratteristiche rendono un individuo “sospettabile”? quali sono i metodi di consumo?) fino a descrivere le peculiarità necessarie per svolgere questo tipo di lavoro: “L’intelligence va definita non tanto come il processo di ricerca e analisi dei dati ma più come il risultato di questo processo,  il quale richiede un enorme dose di pazienza e attenzione ai dettagli”. “Inoltre – ha continuato il colonnello – combattere questi traffici non richiede soltanto operatività delle forze dell’Ordine, ma soprattutto e innanzitutto una vera e propria consapevolezza e attenzione all’enormità del problema a livello internazionale e nazionale, che oggi è tristemente troppo poca”.

“E’ il problema principale, ed è senza fine” ha dichiarato. Alla domanda dal pubblico “cosa può fare il governo, cosa possiamo fare noi?” il colonnello Fiora risponde in tutta modestia “non sono la persona più adatta per rispondere, non sono un politico. Ma penso che legalizzare questo traffico non sia la soluzione più adatta al problema, è altamente rischiosa e costosa. Proverei invece a contrastarla dal lato finanziario, dove questo commercio è un vero e proprio business, una macchina continua di produzione di denaro”.

Una soluzione alternativa dunque, secondo l’ospite, sarebbe quella di potenziare tutti gli sforzi al rafforzamento delle leggi anti-traffico illegale della comunità globale, compito certamente non facile vista l’indifferenza di alcuni paesi ad affrontare l’argomento. Il colonnello riporta – non a caso – l’esempio del Regno Unito, dove i crimini a carattere economico non rappresentano una valida minaccia. “E’ incredibile come il riciclaggio di denaro sporco non costituisca un problema diretto per il Regno Unito, eppure senza di esso la città non va avanti, qui c’è il marcio”.  Impossibile negare che Londra sia diventata effettivamente la capitale mondiale del riciclaggio di denaro sporco, come osservava anche lo scrittore Roberto Saviano nella sua recente conferenza londinese.

C’è urgente bisogno di un cambio di mentalità dell’opinione pubblica e dei governi per un problema che, come avverte il Colonnello Fiora, si allarga giorno dopo giorno ed esigerebbe invece di porre la parola “fine”.

Mariaelena Agostini

@AgostiniMea

Londra, 16/10/2015

foto: King’s College Italian Society