Botticelli “re-immaginato” al Victoria and Albert Museum

La mostra celebra l'artista italiano attraverso la sua influenza nell'arte e nella moda contemporanea. Al V&A di Londra fino al 3 Luglio 2016.

Botticelli “re-immaginato” al Victoria and Albert Museum

 

Chissà come avrebbe reagito Sandro Botticelli se avesse visto la sua “Venere” disegnata con indosso dei pattini a rotelle o i colori della sua “Primavera” su un abito da sera.  La sua reazione non potremo mai saperla, ma queste opere e molto altro si possono trovare oggi alla inusuale esposizione “Botticelli Reimagined”, realizzata in collaborazione con la Gemaldegalerie di Berlino e appena aperta al Victoria and Albert Museum di Londra fino al 3 Luglio 2016.

“Filo rosso” dell’esposizione è l’intento, da parte di artisti da tutto il mondo, di celebrare la profonda influenza di Sandro Botticelli nell’arte contemporanea – dai Pre-Raffaelliti fino ai giorni nostri – dopo quasi 300 anni nei quali l’artista fiorentino era stato quasi dimenticato.  Inaugurata ufficialmente una settimana fa alla presenza, tra gli altri, del Sindaco di Firenze Dario Nardella,  l’esposizione vede raccolte ben 150 opere da tutto il mondo, tra le quali anche molte originali del Botticelli, arrivate direttamente dagli Uffizi di Firenze.

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Rebirth of Venus, 2009, by David LaChapelle.

Lo mostra è organizzata a ritroso, in tre sezioni. Si parte da una sala buia dove sono allestite audaci reinterpretazioni da parte di artisti italiani e non, decisamente fuori dal comune. Tra i soggetti, la iconica “Venere “ Botticelliana resta la principale musa ispiratrice. Se il pittore cinese Yin Xin la disegna con una chioma mora e gli occhi a mandorla in suo quadro del 2008, decisamente più colorata è quella rivista e disegnata dall’artista pop Andy Warhol in un suo quadro.

Impossibile non notare il tocco iperrealista di David LaChapelle, che “trasforma” la Venere in una modella bionda circondata da una esplosione di glitter, colori accesi e un eccesso di dettagli. Persino René Magritte ha dato il suo tocco surrealista alla “Primavera” Botticelliana dopo aver commentato, contemplando l’originale,  “it’s not too bad, but it’s better on a postcard”.

Non solo quadri poi, ma anche sculture, video, elaborazioni grafiche, abiti firmati. Tra le grandi firme anche Dolce e Gabbana ed Elsa Schiaparelli, che utilizzano la  “Nascita di Venere”  e la “Primavera” come fantasia al tessuto stampato dei propri abiti.

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Ritratto di giovane, c.1480-5 di Sandro Botticelli

Decisamente più “tranquille” e luminose le ultime due sale, che vedono allestite, rispettivamente, le opere dei Pre-Raffaelliti e infine circa 50 quadri originari del 1400-1500 realizzati dallo stesso Botticelli. Dal bizzarro si passa quindi finalmente all’originale genio ispiratore, autore delle tante “Madonna con bambino”, “Natività” e “Pallade” , per poi terminare come si era iniziato ovvero con la Venere, con la firma del Botticelli e senza pattini a rotelle.

La mostra è sicuramente la prova di quanto il fascino del Botticelli non abbia confini. A dimostrarlo, la volontà di tanti artisti internazionali a spingersi fino all’assurdo e una discreta folla di persone che, in un tardo pomeriggio domenicale, riempiono le sale dell’esibizione pieni di curiosità e ammirazione, pronti a lasciarsi ispirare anch’essi.

La mostra “Botticelli Reimagined” al Victoria and Albert Museum è aperta fino al 3 Luglio 2016. Orari: 10.00-17.45. Costo a prezzo pieno: 15 pound. Previste riduzioni per studenti, anziani e disabili.  

Mariaelena Agostini

Londra, 12/3/2016

foto del titolo: “Venus, after Botticelli”, 2008, by Yin Xin, private collection. All photos courtesy of V&A Museum