12 aprile: non solo pub e ristoranti, riapre anche la cultura inglese

I più conosciuti musei e gallerie di Londra pronti ad accogliere il pubblico. Ecco dove andare e cosa vedere dalla prossima settimana

12 aprile: non solo pub e ristoranti, riapre anche la cultura inglese

 

Con le regole contro la pandemia che si allentano, anche Londra vuole ricominciare a vivere. Come sanno bene le aziende dell’ALVA, la Association of Leading Visitor Attractions, che riunisce circa trecento tra le principali destinazioni turistiche britanniche e ha già definito una serie di progetti attraenti. Il calendario delle loro riaperture comprende visite guidate ed eventi, prima di una serie di mostre. Ma procediamo con ordine.

Dal 12 aprile il Royal Museums Greenwich aprirà i terreni della Queen’s House per proporre attività per le famiglie, mentre l’Old Royal Naval College di Greenwich organizzerà dalla stessa data visite guidate all’aperto e tour gratuiti. Anche il Globe aprirà per visite guidate dal 13 aprile e la British Library ha annunciato che vuole lasciare l’accesso alle proprie sale di lettura il più presto possibile dopo il 12 aprile. Per gli amanti di piante e fiori, poi, il primo maggio i Kew Botanic Gardens celebreranno il “Summer Secret World of Plants Festival”, che inviterà i visitatori a esplorare le piante attraverso grandi “paesaggi vegetali”, che rappresentano i diversi habitat del Regno Unito.

Molte proposte dopo il 17 maggio
La seconda data chiave per gite in giornata e appuntamenti culturali è il 17 maggio, quando i Royal Museums Greenwich apriranno i battenti, così come il Barbican che proporrà una mostra che celebra l’artista francese Jean Dubuffet. Lo stesso giorno i Warner Bros Studio Tour London – The Making of Harry Potter saranno di nuovo visitabili, come il British Museum che proporrà una mostra dedicata a Thomas Becket. Anche la Royal Opera House aprirà ancora una volta le sue porte al pubblico con un ricco programma di spettacoli dal vivo sia del Royal Ballet che della Royal Opera e sempre in quel giorno il London Transport Museum tornerà ad essere una meta interessante, con la sua premiata mostra Hidden London, ampliata a grande richiesta. Quanto alla Royal Academy, intende riaprire il 18 con tre esibizioni da non perdere: “Tracey Emin/Edvard Munch: The Loneliness of the Soul”; “Michael Armitage: Paradise Edict”, che apre dal 22 maggio, e “David Hockney: The Arrival of Spring, Normandy, 2020”, che debutta il 23 maggio.

Nella torre di Londra o al museo?
Un giorno dopo si potrà tornare a visitare la Torre di Londra, così come il Museum of London e il Museum of London Docklands. Alla National Gallery (nella foto sopra), ci saranno diverse mostre che hanno chiuso subito dopo l’apertura tra cui “Sensing the Unseen: Step in Gossaert’s Adoration” e “Rosalind Nashishibi: An Overflow of Passion and Sentiment” che sono state prolungate fino a giugno. A queste proposte si aggiungerà un’altra novità, quando il 21 maggio aprirà “Conversazioni con Dio: Copernico di Jan Matejko”, che per la prima volta porterà alla National Gallery un dipinto di un artista polacco. Il Natural History Museum ha in programma di aprire non appena le restrizioni saranno revocate con tre mostre temporanee: “Bestie fantastiche: The Wonder of Nature”, “Wildlife Photographer of the Year” e “Our Broken Planet: How We Got Here and Ways to Fix It”, una esibizione che esplora l’impatto dell’umanità e il rapporto con il mondo naturale. Nel mese di maggio la Cattedrale di St Paul aprirà per le visite turistiche.

Da Rubens ad Alice nel Paese delle meraviglie
La Wallace Collection spera di riaprire a fine maggio, dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione, con una mostra dedicata a Rubens, mentre il V&A Museum proporrà ai visitatori tre percorsi interessanti. Anzitutto “Epic Iran”, una esposizione che esplora 5.000 anni di arte, design e cultura iraniana; poi “Bags: Inside Out”, la mostra più completa del Regno Unito dedicata all’accessorio per eccellenza e infine “Alice: Curiouser and Curiouser”, che celebrerà una delle storie più iconiche, fantasiose e ispiratrici di tutti i tempi. Offrendo un viaggio fantastico nella tana del coniglio, il V&A inviterà i visitatori ad approfondire le origini, gli adattamenti e le reinvenzioni di “Alice nel paese delle meraviglie” nel corso di 158 anni, tracciando l’evoluzione del libro da manoscritto a fenomeno globale amato da tutte le età. Un viaggio da sogno e nel sogno, per coloro che dopo questo anno di lockdown e paure hanno ancora voglia di sorridere.


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