Xi Jinping a Londra: inizia “un’epoca d’oro” tra Cina e Regno Unito

Il Regno Unito punta ai soldi cinesi. Firmati accordi commerciali del valore di 30 miliardi di sterline.

Xi Jinping a Londra: inizia “un’epoca d’oro” tra Cina e Regno Unito

 

Si è conclusa ieri la visita del presidente cinese Xi Jinping nel Regno Unito; la prima dalla sua nomina nel 2012. Quattro giorni di visita nei quali Buckingham Palace ed il governo Cameron hanno letteralmente aperto le porte a Jinping e sua moglie, a conferma dell’importanza dei legami commerciali e finanziari tra le due nazioni.  Il trattamento speciale per Xi ha incluso un giro in carrozza fino a Buckingham Palace, un banchetto di stato, una visita allo stadio del Manchester City, vista la passione calcistica del presidente cinese, ed una serata al pub con il primo ministro.

Il ministro delle finanze inglese, George Osborne, ha definito la visita di Jinping come l’inizio di “un’epoca d’oro” fra i due paesi, un’epoca nella quale la Gran Bretagna diventerà il primo partner commerciale della Cina in Occidente. In questi giorni sono infatti stati trattati accordi dal valore di 30 miliardi di sterline e lo scorso martedì David Cameron ha annunciato alla stampa che Pechino si impegnerà a contribuire per più del 30% ai costi di Hinkley Point, una nuova centrale nucleare nell’Inghilterra occidentale. Il progetto creerà più di 25.000 posti di lavoro è costituirà il primo impianto nucleare in Europa dal disastro avvenuto a Fukushima nel 2011.

L’eccezionale accoglienza da parte del governo britannico per Bejing non è stata però vista da tutti in modo positivo ed è stata persino paragonata ad un atto di prostrazione. Se ti comporti come un cucciolo ansante, l’oggetto della tua attenzione penserà di averti al guinzaglio,” ha detto durante un’intervista con la BBC James McGregor, presidente del consiglio di amministrazione APCO Worlwide’s Chinese operations.

Il giro in carrozza di Xi con la regina Elisabetta ed il banchetto di stato sono stati criticati da molte organizzazioni di tutela dei diritti umani, per le quali il Regno Unito non dovrebbe essere associato con il governo cinese.  Secondo Human Rights Watch, le pratiche di tortura nelle prigioni cinesi sono di routine, i media sono censurati ed i lavoratori non godono dei loro diritti.  Con freddo pragmatismo, il Ministro degli Esteri, Philip Hammond, ha risposto alle critiche ribadendo in un’intervista alla BBC che “i legami con la Cina sono decisamente nel nostro interesse” e che il governo britannico guarda a questo paese per assicurarsi “investimenti in infrastrutture”.

L’avvicinamento a Pechino della Gran Bretagna segna un importante svolta nel corso della storia, in quanto dimostra la capacità della Cina di attrarre paesi alleati con gli Stati Uniti.  Considerati i rapporti incrinati dell’America con la Cina, l’asse Londra-Pechino deve aver causato parecchi malumori a Washington, tanto da portare Cameron a puntualizzare che la “relazione speciale” con Washington non esclude la costruzione di una “solida partnership” con la Cina. 

Martina Bet

Londra, 25/10/2015

foto: Cameron and Xi prendono una birra al The Plough a Cadsden (fonte: profilo twitter David Cameron)