Wimbledon 2018 si tinge d’azzurro: è record di presenze per l’Italia

Per lo slam inglese ci saranno 9 tennisti italiani. Occhi puntati sul talento Marco Cecchinato. Nel tabellone femminile solo Camila Giorgi

Wimbledon 2018 si tinge d’azzurro: è record di presenze per l’Italia

 

Ci siamo, è giunto il momento della competizione tennistica più attesa dell’anno. I Championships di Wimbledon avranno luogo dal 2 al 15 luglio per la 132esima volta nel tempio sacro del tennis, a sud-ovest di Londra. Se a Church Road tutti attendono la finale dei sogni, quella fra Roger Federer e Rafael Nadal, a dieci anni da quella in cui il maiorchino sconfisse lo svizzero per 9-7 al quinto set in una delle partite più belle di sempre, l’Italia prova invece ad alzare il livello della propria partecipazione in un appuntamento che può essere storico.

Alla vigilia le premesse non sono male: nel tabellone principale maschile gli azzurri saranno nove, un record assoluto. Meglio dell’Italia solo Usa, Francia e Australia. Il veterano Fabio Fognini che cercherà ancora una volta di raggiungere la top ten, gli esperti Andreas Seppi, Paolo Lorenzi e Simone Bolelli, inserito come lucky loser, e cinque giovani promettenti. Thomas Fabbiano e Stefano Travaglia proveranno a battere i propri record personali, Lorenzo Sonego e Matteo Berrettini a far parlare di sé.

Tutte le speranze dello Stivale sono però riposte in un nuovo talento azzurro, quel Marco Cecchinato che ha fatto tanto sognare l’Italia nelle ultime settimane. Dopo l’exploit nel Roland Garros di Parigi, il palermitano 25enne ha raggiunto le semifinali di Eastbourne, un ottimo modo per confermarsi e iniziare bene la stagione sull’erba. Ceck vuole ora superare l’esame di maturità dando continuità ai propri successi anche nel torneo più ambito. Purtroppo il sorteggio non è stato molto favorevole: dalla parte di Nadal e di altri erbaioli fastidiosi, il primo avversario sarà l’australiano 19enne Alex De Minaur, un giovane scomodo, reduce anche lui da una buone uscite negli ultimi giorni.

Dalla parte delle donne, il cambio generazionale dopo anni di successi si fa sentire. Senza la squalificata Sara Errani, solo Camila Giorgi, numero 56 Wta, difenderà il tricolore quest’anno e dovrà vedersela al primo turno con Anastasija Sevastova, lettone 21esima del ranking mondiale.

Affermarsi in un torneo come questo, anche con la folta presenza azzurra, però non sarà facile. I campioni in carica sono Roger Federer e Garbine Muguruza, mentre qui giocatrici come Serena Williams, Maria Sharapova e Agnieszka Radwanska non hanno mai perso al primo turno. La favorita resta fra le donne la ceca Petra Kvitova, che ha conquistato Wimbledon nel 2011 e nel 2014. Dall’aggressione del 2016 si è definitivamente ripresa e si presenterà a Londra con 5 titoli stagionali.

Dietro le prime due teste di serie Rafa e Roger, fra i maschi scalpitano Marin Cilic, Novak Djokovic e alcuni outsiders di pregio come Nick Kyrgios, Grigor Dimitrov, Alexander Zverev e Milos Raonic. Mancherà l’idolo di casa Andy Murray, che ha dato forfait a poche ore dall’inizio del torneo. Lo scozzese è tornato a giocare da due settimane dopo un’assenza di 11 mesi dai campi a causa di un’operazione all’anca. Troppo rischioso compromettere il recupero giocando in un torneo al meglio dei cinque set.