Unioni civili, italiani in piazza a Londra per gridare ‘Sveglia Italia!’

Centinaia di persone hanno manifestato a Grosvenor Square, davanti all'Ambasciata d'Italia a Londra

Unioni civili, italiani in piazza a Londra per gridare ‘Sveglia Italia!’

 

Sono accorsi in centinaia questo pomeriggio a Grosvenor Square a Londra per fare sentire fino a Roma la loro voce sul tema delle unioni civili. Muniti di bandiere colorate e cartelli bianchi e rossi con la scritta ‘È ora di essere civili’ hanno gridato slogan e raccolto firme a supporto dell’eguaglianza dei diritti, a pochi metri dall’Ambasciata d’Italia a Londra. Una manifestazione che si è svolta in contemporanea con quelle organizzate in molte città italiane (e alcune estere) organizzate dalle principali associazioni LGBT.

L’atmosfera è festosa, nonostante la giornata grigia e umida. A coordinare il gruppo sono due universitari: Yari Napolitano, a Londra per un exchange Erasmus al Kings College, e Roberto Sormani, dottorando alla London School of Economics.  Segno che quello dei diritti civili è un tema particolarmente caro alle nuove generazioni.  Ma a manifestare ci sono persone di tutte le età e sesso, e anche alcuni stranieri venuti a offrire solidarietà.

I fogli per le firme passano di mano in mano, mentre la folla grida “Sveglia! Sveglia!”.  All’Italia si chiede di ‘svegliarsi’ da un letargo politico e sociale che l’ha tenuta indietro sul tema dei diritti civili, mentre in molti paesi del mondo, incluso il Regno Unito, si è andato avanti.

Londra, 23/1/2016

foto: F.Ragni

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