Una doccia di disinfettante nebulizzato per far ripartire gli eventi a Londra

Si tratta di un progetto presentato al governo dai maggiori produttori inglesi. Il sistema è già operativo in Cina e Korea

Una doccia di disinfettante nebulizzato per far ripartire gli eventi a Londra

 

Potrebbe essere la svolta per far ripartire la musica dal vivo e i grandi eventi a Londra, compresi quelli sportivi: delle speciali docce agli ingressi degli stadi e delle sale concerti che nebulizzano disinfettante.

Per il momento si tratta di un progetto in fase di studio, operativo però già in alcune città in Korea e Cina (foto in alto), ma dato che i grandi appuntamenti culturali e sportivi sono tra i principali richiami turistici della capitale, l’idea potrebbe concretizzarsi in breve tempo se ne venisse confermata la validità scientifica per tenere sotto controllo i contagi da coronavirus.

Queste speciali docce in realtà già esistono e sono molto comuni nelle grandi città o parchi giochi, dove durante le giornate estive più afose cittadini e turisti trovano un po’ di refrigerio. In questo caso ad essere spruzzata è semplicemente acqua che, passando attraverso micro tubicini e spinta a forte pressione, fuorisce in forma di micro goccioline che dopo essersi depositate sulle persone evapora in pochi secondi offrendo una immediata sensazione di fresco.

Nel caso di Londra, il sistema verrebbe riadattato allo scopo di tenere a bada il virus in occasione degli eventi di massa, a partire dal farlo già dagli ingressi del pubblico. Non sarebbe quindi l’acqua ad essere spruzzata, bensì disinfettante che allo stesso modo, una volta essere sparato fuori dai tubicini, evaporerebbe lasciando solo il composto igienizzante a fare il suo lavoro.

Una misura preventiva che comunque viaggerebbe di pari passo anche con altre che il governo potrebbe richiede per far ripartire la macchina dei grandi eventi in tutto il paese: termoscan per il controllo della temperatura, app attiva sugli smartphone per il tracciamento di eventuali contagi, e poi mascherine e guanti da indossare per tutta la durata dell’evento.

I maggiori produttori chiedono infatti a Downing Street di accelerare verso la ripresa degli eventi perché le perdite fino ora registrate sono di centinaia di milioni di sterline. Lucy Noble, che presiede la National Arena Association, associazione che rappresenta 23 delle più grandi sale da concerto del Regno Unito e dell’Irlanda, tra cui la Manchester Arena, l’O2 di Londra e la Utilita Arena di Birmingham, recentemente ha dichiarato che “Se il settore non riparte entro pochi mesi è a rischio implosione e molto difficilmente riuscirà a riprendersi nel breve tempo con la perdita di migliaia di posti di lavoro“.

Gli fa eco anche Craig Hassall, amministratore delegato della Royal Albert Hall di Londra, che ha affermato che i test della temperatura e le docce nebulizzate di disinfettante sono tra le idee che sono state proposte al governo da esaminare per una veloce ripresa del comparto.

@AleAllocca


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