UK, ulteriore stop per i viaggi all’estero e multe fino a 5.000 sterline

Diventa legge l'obbligo di non spostarsi dal paese senza valide ragioni. La scelta per evitare l'ingresso di nuove varianti che potrebbero vanificare gli sforzi fatti per contenere la pandemia

UK, ulteriore stop per i viaggi all’estero e multe fino a 5.000 sterline

 

Diventa legge il divieto già imposto in questi mesi ai britannici di viaggiare all’estero se non per ragioni essenziali e debitamente giustificate, come per questioni di lavoro o salute. Una restrizione in vigore già da svariate settimane, da quando è entrato in atto in tutto il paese il terzo lockdown nazionale anti Covid.

L’obbligo è stato ora inserito nel testo legislativo di proroga dei poteri d’emergenza legati alla pandemia sottoposto al Parlamento dal governo di Boris Johnson.

La norma prevede multe da 5.000 sterline per chiunque cerchi di lasciare il paese verso una qualsiasi destinazione estera in assenza di un giustificato motivo. Entrerà in vigore dalla prossima settimana e andrà avanti a oltranza fin quando il governo non deciderà di cambiarla in considerazione dell’andamento pandemico su scala internazionale.

Secondo le prime indiscrezioni, molto probabilmente potrebbe protrarsi anche fino a estate inoltrata dato che il progetto governativo è attualmente quello di evitare che entrino sul territorio nazionale altre varianti del coronavirus che potrebbero vanificare gli sforzi fatti fino ad ora in termini di ferree restrizioni e campagna vaccinale.

Una stretta che ha già fatto storcere il naso a centinaia di migliaia di persone già intente a pianificare le tanto attese vacanze estive ma anche, e soprattutto, le numerose aziende britanniche che lavorano nel campo del turismo che vedevano l’arrivo della bella stagione come un’occasione per dare una boccata di ossigeno al settore, e ai propri affari.

Anche se in realtà la prima ripresa del settore era prevista per il 17 maggio, data che il governo aveva indicato questo come primo momento utile per i britannici per tornare di nuovo a viaggiare fuori dai confini nazionali, come sorta di terzo step del piano di uscita irreversibile dal lockdown.

Visto, però, il più recente andamento nella gestione della pandemia sia su scala europea che internazionale, dove molti paesi fanno fatica a contenere il contagio e a raggiungere numeri importanti in termini di vaccinazioni, tra questi anche l’Italia, Downing Street ha scelto di fare un passo indietro.

Una scelta che conferma comunque quanto il premier Boris Johnson e i ministri dell’Interno e della Sanità, Priti Patel e Matt Hanckock, avevano già indicato più volte sin dall’inizio del terzo lockdown, considerando illegali i viaggi non giustificati da esigenze gravi da e per il Regno Unito.

A questo link è possibile consultare la guida completa del Governo riguardante la legge sui viaggi all’estero e su tutte le eccezioni previste.

@AleAllocca