UK approva il vaccino Oxford. La soddisfazione dell’immunologo italiano che ha lavorato sull’antidoto

Giacomo Gorini: "Sono fermamente convinto che i costi accessibili, potenza produttiva e facilità di conservazione si dimostreranno qualità critiche per spegnere l'incendio"

UK approva il vaccino Oxford. La soddisfazione dell’immunologo italiano che ha lavorato sull’antidoto

 

Il Regno Unito ha approvato questa mattina il secondo vaccino sul proprio territorio, quello prodotto dall’AstraZeneca e nato da una ricerca in tandem tra l’università di Oxford e l’Irbm di Pomezia.

Si tratta, quindi, del secondo antitodo autorizzato in UK dopo quello Pfizer/BioNTech che il 2 dicembre scorso ha ottenuto il via libera dell’autorià territoriale, l’Mhra, e che ha iniziato a essere somministrato secondo il piano di vaccinazioni nei giorni a seguire.

Le prime dosi, spiegano dall’AstraZeneca, sono già in distribuzione in modo che le vaccinazioni possano iniziare all’inizio del nuovo anno, precisando che il vaccino potrà essere somministrato a soggetti dai 18 anni in su. L’autorizzazione raccomanda la somministrazione di due dosi con un intervallo tra le quattro e le 12 settimane.

Il nuovo vaccino può essere conservato, trasportato e manipolato in condizioni refrigerate normali (due-otto gradi centigradi) per almeno 6 mesi e somministrato all’interno di strutture sanitarie esistenti, rispetto a quello della Pfizer/BioNTech che invece deve rispettare una catena del freddo che parte da meno ottanta gradi, aspetto che ha reso difficile fino ad ora la distribuzione e somministrazione in quantità massicce.

L’approvazione del nostro vaccino è una notizia fantastica – dice Giacomo Gorini, il 31enne immunologo italiano che ha lavorato proprio sull’antitodo nei laboratori dello Jenner Institute di Oxford” -. Io sono fermamente convinto che i costi accessibili, potenza produttiva e facilità di conservazione di questo vaccino si dimostreranno qualità critiche per spegnere l’incendio. Spero che presto sia approvato anche in Unione Europea.

L’approvazione in UK è un ottimo segnale, perché segue un’analisi molto severa da parte degli scienziati della Medicines and Healthcare products Regulatory Authority, che ha concluso che il vaccino soddisfa gli standard di sicurezza, qualità ed efficacia.

Ricordiamo che, indipendentemente da chi produca il vaccino che si riceve, bisogna continuare ad osservare le solite regole di distanziamento, mascherina e igienizzazione delle mani finché non sarà raggiunto un livello sufficiente di copertura nella popolazione. Per questo, prima ci si vaccina in molti, prima si torna alla normalità. Il risultato di oggi porta il Regno Unito molto più vicino a questo obiettivo.

Congratulazioni ai miei colleghi e senior scientists, con un particolare pensiero ai giovani studenti del nostro istituto che quest’anno hanno risposto alla chiamata della responsabilità e lavorato a testa bassa dalla mattina sera, sette giorni su sette e senza vedere le loro famiglie per dare il loro contributo a questo importante lavoro. A loro mando la mia più sincera gratitudine, ammirazione e auguri di un futuro felice“.

@AleAllocca


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