Terza dose e nessun lockdown: il piano anti-Covid per l’inverno del governo Johnson

In caso di ulteriore impennata di contagi, ritorno delle mascherine al chiuso e obbligo dello smart working dove possibile

Terza dose e nessun lockdown: il piano anti-Covid per l’inverno del governo Johnson

 

Via libera alla terza dose vaccinale per tutti gli over 50 in Inghilterra a partire dalla prossima settimana. Sarà il Pfizer e si inizierà dai più anziani e vulnerabili, per poi completare la campagna entro Natale fino a somministrarlo almeno a 30 millioni di persone.

E’ la misura cardine, annunciata questo pomeriggio dal ministro della salute britannico Sajid Javid, del piano delineato per l’inverno dal governo di Boris Johnson per contrastare la diffusione del Covid-19. Un vero e proprio set di misure per i mesi autunnali e invernali, ideato e messo in atto per prevenire un’impennata di contagi nei mesi più lunghi dell’anno ed evitare di ricorrere ad eventuali nuovi lockdown.

Sull’ultimo punto, il primo ministro è stato particolarmente chiaro: “La pandemia è tutt’altro che finita” ha dichiarato, “grazie al nostro programma di vaccini, ai nuovi trattamenti e ai test, siamo in grado di convivere con il virus senza restrizioni significative alle nostre libertà, e un lockdown è davvero l’ultima spiaggia”.

Sempre dalla prossima settimana partiranno anche le vaccinazioni per i giovanissimi tra i 12 e i 15 anni, ai quali però verrà offerta solo una dose (di Pfizer o Moderna) per evitare pesanti effetti collaterali.

Il piano sarà illustrato in dettaglio nel pomeriggio alla nazione dal premier e i due consiglieri scientifici del governo Chris Whitty e Patrick Vallance. Il numero dei contagi nel paese si aggira al momento attorno ai 30mila al giorno, con l’81% degli over 16 già vaccinati con due dosi ed il 90% con una. Ma gli esperti temono che i casi di Covid-19 possano aumentare con la riapertura delle scuole e il ritorno in ufficio. Eventi che, combinati all’influenza di stagione, potrebbero mettere di nuovo sotto pressione il già fragile NHS, il sistema sanitario britannico.

In caso di peggioramento della situazione, il governo ha inoltre annunciato il ritorno dell’obbligo delle mascherine nei luoghi al coperto come negozi e locali (obbligo caduto lo scorso 19 luglio, anche se “raccomandato” sui trasporti pubblici e nei siti più affollati) e dello smart working.

Escluso infine definitivamente l’uso del Green Pass per poter accedere a locali notturni, discoteche o eventi di massa.

@AgostiniMea