Napoli città pericolosa per il Sun. E l’Ambasciata a Londra contrattacca: “Fake news”

Il popolare tabloid inglese inserisce il capoluogo partenopeo tra le città più pericolose al mondo suscitando le critiche ironiche della nostra Ambasciata.

Napoli città pericolosa per il Sun. E l’Ambasciata a Londra contrattacca: “Fake news”

 

Napoli tra le città più pericolose del mondo per il Sun. Un luogo dove omicidi, lotte di territorio tra gang e traffici di droga sono all’ordine del giorno. Al pari di città latinoamericane dove la criminalità è ormai sfociata in vere e proprie guerre tra organizzazioni illegali e forze dell’ordine con tanto di mezzi dell’esercito a presidiare piazze e strade.

Peccato, però, che ci siano notevoli differenze tra Napoli e città veramente pericolose come Raqqa in Siria, Mogadiscio in Somalia, o Grozny nella provincia russa della Cecenia.  Una classifica, quella pubblicata dal popolare tabloid britannico, che non ha alcun riscontro oggettivo nella realtà e offre un’immagine di Napoli totalmente falsata. Una fake news, come è consuetudine etichettare le notizie false in tempi di giornalismo digitale, tanto che l’Ambasciata italiana a Londra, e soprattutto il suo ambasciatore Pasquale Terracciano napoletano doc, ha tenuto a sottolinearlo attraverso i propri profili ufficiali su Twitter e Facebook.

 

 

The Sun must have had a sunstroke” hanno scritto i portavoce dell’Ambasciata sul web (“Il Sun deve aver avuto un colpo di sole“), un gioco di parole ironico ed efficace. Elencare la città del Vesuvio con Raqqa e Grozny, continua l’Ambasciata, significare confondere finzione e realtà.

Forse il successo internazionale di serie televise ispirate alla camorra partenopea, “Gomorra” tra tutte, deve aver tratto in inganno Guy Birchall, autore del reportage, che nell’articolo scrive come gli omicidi siano all’ordine del giorno a Napoli e che la stessa città ha una cattiva reputazione nel resto d’Italia, tanto che i non-napoletani hanno coniato il termine “va’ fa Napoli” come slang del più comune “Vai all’inferno“. Modo di dire, a dirla tutta, mai sentito.

Veementi anche le reazioni di molti lettori online, oltraggiati dall’articolo. “Sei un razzista sporco e stupido, e si vede che non sei mai stato a Napoli” scrive Salvatore Cuccomarino. “Napoli non ha lo stesso numero di omicidi e furti di altre città europee come Parigi o Londra” aggiunge Gaetano d’Orsi “i criminali sono dappertutto. Napoli è anche cultura, storia ed è un posto dove tutti sono benvenuti“. E che chi, con amarezza, sottolinea come l’articolo sia stato scritto palesemente per generare clic, vero obiettivo dell’industria delle fake news.