Effetto Brexit, la Sterlina sempre più giù

Con 111 euro si comprano ora 100 sterline quando due anni fa ne servivano 142. Viaggiare e la spesa quotidiana diventati più costosi in pound

Effetto Brexit, la Sterlina sempre più giù

Sterlina sempre più giù da quando il Regno Unito ha scelto di lasciare l’Unione Europea. Il cambio attuale ufficiale è di £0.90 per 1€ che, per essere ancora più concreti, significa che per metterci in tasca 100 sterline serve spendere 111€ (spese di commissione escluse) quando appena due anni fa, esattamente il 10 agosto del 2015, servivano 142€ dato che il cambio in quel giorno era £0.70 per 1€.

Un sostanziale indebolimento della valuta della Regina che si sta registrando in particolar modo da qualche mese a questa parte, anche se ripercussioni sulla moneta si erano già evidenziati nelle settimane a seguire il referendum sulla Brexit che ha creato instabilità in tutto l’UK a livello sociale, politico e in particolar modo economico.

La Sterlina ne ha risentito, l’Euro ne ha approfittato, tanto che i turisti dall’eurozona, Italia in primis, sono aumentati in maniera esponenziale nei mesi a seguire le votazioni mantenendo la tendenza anche in questa estate 2017.

Ma se da un parte c’è chi ne approfitta, soprattutto per visitare Londra, da sempre una delle città tra le più costose al mondo per i soggiorni, trasporti e ristoranti e che ora è diventata più alla portata, dall’altra c’è chi ne risente dell’indebolimento della Sterlina, vedendosi aumentare il costo della vita di tutti i giorni e, considerato il periodo, anche delle vacanze.

Per i britannici, ma più in generale per chi guadagna e spende in pound, trascorrere un periodo di vacanze in Italia o Spagna costa in media un 16% in più; secondo un sondaggio condotto da Post Office Travel Money mangiare, bere e alloggiare a Sorrento costa ora il 18% rispetto a qualche estate fa, in Costa del Sol in Spagna il 14% e ad Algarve in Portogallo il 19%.

Come anticipato, le ripercussioni si sono registrate anche nella vita di tutti i giorni, tanto per fare alcuni esempi il caffè solubile Nescafé da 100 grammi è passato da £2.74 a £3.15 registrando un aumento del 14%, 5 centesimi di aumento di media anche sui pacchetti di patatine e lo stesso anche per quattro pinte di latte organico (2,272 litri) dove il costo medio è passato da £1.75 a £1.84. Secondo un sondaggio condotto dalla BBC, il valore di una spesa standard al supermercato ha subito un incremento di quasi 1 sterlina in più sullo scontrino rispetto al periodo pre Brexit.

La domanda che tutti si stanno ponendo è: quanto durerà tutto questo? Perché, storia vuole, che dopo un momento di profonda crisi il Regno Unito è riuscito a risollevarsi e a tornare forte come o più di prima. Durante la crisi finanziaria internazionale del 2009 partita negli Stati Uniti e ampliatasi poi nel Vecchio Continente, la sterlina subì un pesante colpo tanto da essere cambiata a 1,09€, il valore più basso mai raggiunto in questo decennio.

Ma sono bastati pochi mesi di assestamento ed ecco che la moneta della Regina è tornata a salire di nuovo: da 1.28€ dell’agosto 2012 passando a 1,42€ dell’agosto del 2015. Fin quando poi è arrivata la Brexit, e il resto è storia attuale.