Silvertown Studios, Londra progetta il quartiere per soli artisti

Sorgerà a sud-est di Londra lungo il Tamigi nell'area delle Royal Docks

Silvertown Studios, Londra progetta il quartiere per soli artisti

 

Negli anni Sessanta e Settanta c’era Carnaby Street, poi dopo qualche decennio l’attenzione si era spostata su Camden Town e dopo ancora un po’ toccò a Shoreditch.

Come storia insegna, quella di Londra in particolar modo, c’è sempre un quartiere poco frequentato dalla massa che diventa improvvisamente meta di artisti di ogni genere alla ricerca di un rifugio dove trovare ispirazione.

Ma quando il passaparola sfugge da quella cerchia ristretta raggiungendo la massa, ecco che quel quartiere diventa oggetto di speculazione edilizia prima e meta di conquista della globalizzazione dopo.

Quelle stanze  affittate a poche centinaia di sterline al mese, improvvisamente scalano la classifica degli affitti più cari di Londra. Il colpo di grazia arriva poi con i supermarket, le catene di caffetterie, i negozi di abbigliamento, con la conseguenza che il quartiere perderà in un batter d’occhio quel suo fascino originale.

E’ accaduto a Carnaby Street e a Camden Town, tanto per citare i più celebri, ora tocca a  Shoreditch.

Per correre ai ripari, ed evitare che la storia si ripeta sempre nella stessa maniera, Londra ha lanciato un nuovo progetto: Silvertown Studios, un quartiere interamente dedicato ai giovani artisti.

Una storica foto dei Royal Docks al centro di un progetto di riqualificazione da 3,5 miliardi di sterline

Dove, anziché attendere che tutto avvenga e si sviluppi in maniera casuale, si lavorerà per fare in modo di realizzare un luogo dove i diretti protagonisti possano trovare la propria ispirazione evitando speculazioni di qualsiasi genere. Soprattutto immobiliari.

L’obiettivo è quello di realizzare degli spazi dove ognuno possa esprimere liberamente la propria creatività, mostrandola anche al grande pubblico, ma senza il rischio di affogare negli affitti londinesi sempre più cari.

Pittori, scultori, videoartisti e altri artisti avranno così modo di incontrarsi e confrontarsi in un’area appositamente realizzata per loro. La prima del genere mai costruita a Londra su grande scala.

Sorgerà a sud-est di Londra lungo il Tamigi e farà parte di un programma di riqualificazione più ampio che interesserà le Royal Docks, per un costo di 3,5 miliardi di sterline, promosso dalla Greater London Authority e supervisionato dal collettivo di artisti V22 .

Si tratta degli antichi moli londinesi che fino a cento anni fa accoglievano navi mercantili provenienti da ogni parte del mondo, con il loro equipaggio che portava con sé tradizioni e culture lontane anche decine di migliaia di chilometri.

Con lo stesso spirito, e ristrutturando gli enormi spazi eredità dell’attività di stoccaggio, si intende creare un’area dove cultura e ispirazione possano nuovamente incontrarsi senza il rischio che la globalizzazione ci metta il suo zampino.

Maggiori dettagli sul progetto possono essere trovati all’indirizzo ufficiale del progetto.