“Serve un secondo referendum”: Jeremy Corbyn prende posizione sulla Brexit

Dopo essere stato fortemente criticato, anche dai suoi, il leader dei laburisti si schiera per il "remain"

“Serve un secondo referendum”: Jeremy Corbyn prende posizione sulla Brexit

 

A poco più di tre anni dal referendum sulla Brexit datato giugno 2016, il leader dei laburisti Jeremy Corbyn prende una posizione in merito e chiede che si torni a votare.

L’attuale capo dell’opposizione ha infatti inviato una lettera ai membri del suo partito, lettera che in poche ore è diventata di dominio pubblico, sfidando apertamente il prossimo premier che uscirà dalle primarie dei Conservatori, specificando che: “Chiunque diventerà il nuovo primo ministro, deve essere abbastanza sicuro da rimettere al voto popolare l’uscita dall’Unione Europea con o senza accordo, insieme all’opzione di rimanere nell’Unione“.

Nella sua lettera (in basso) ricorda anche di aver accettato il risultato del referendum del 2016 e sottolinea di aver proposto “un piano di compromesso per unire il paese attorno ad una unione doganale“. “Continuiamo a credere che questa sia una ragionevole alternativa“, scrive Corbyn che nel suo messaggio oltre a ribadire la necessità di tornare alle urne, chiarendo che in caso sarebbe per il “remain”.

Un atto dovuto, quello del capo di partito, che giunge però con un netto ritardo rispetto alla tabella di marcia dei negoziati tra UK e EU, per altro richiesto più volte apertamente dai suoi stessi colleghi che lo hanno anche fortemente criticato per la sua mancanza di chiarezza sulla questione, tanto da aver generato una perdita di voti in occasione delle recenti europee.

(Foto @WikiMedia)


https://twitter.com/Londra_Italia/status/1148574357071040512

 

 


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