“Serve guarire almeno 50mila persone dal coronavirus, prima di alleggerire il lockdown”

L'NHS allerta il primo ministro: sono 695.400 le persone in Inghilterra attualmente affette dal virus

“Serve guarire almeno 50mila persone dal coronavirus, prima di alleggerire il lockdown”

 

Se i contagiati da coronavirus non scendono di almeno altre 50mila unità, in Inghilterra non si potrà ancora parlare di alleggerimento delle misure restrittive.

Sono stati molto chiari alcuni dei maggiori istituti di ricerca britannici i quali hanno avvisato il premier Boris Johnson che i dati ancora non offrono spiragli di ripresa a breve tempo della situazione pandemica.

Secondo l’Office for National Statistic attualmente sono 695.400 le persone in Inghilterra affette da coronavirus, e se questo numero non scende almeno a 650mila è inutile che si parli di rallentameno o addirittura fine del lockdown.

Anche se i numeri di contagiati e vittime su base quotidiana sono notevolmente calati nel corso delle ultime settimane (10.625 i contagi e 799 i morti a ieri pomeriggio) quello che continua a preoccupare è il numero totale di coloro che sono attualmente colpiti dal covid.

Numero troppo alto, anche per l’NHS che attraverso Chris Hopson, chief executive dell’azienda sanitaria nazionale, ha messo in allerta Johnson e Downing Street avvisando che gli ospedali non possono permettersi un alleggerimento delle misure restrittive in tempi brevi, essendo già l’intero sistema della sanità pubblica sotto stress.

Nella sua comunicazione al primo ministro, Hopson ha dichiarato: “Le prove sui casi totali di Covid-19, la capacità del NHS, i progressi nelle vaccinazioni e la preparazione a combattere le nuove varianti mostrano che è troppo presto per iniziare a revocare le restrizioni. Si tratta di una questione di dati e non di date“.

Una delle iniziali idee del governo era quella di provare ad alleggerire le restrizioni nel prossimo mese di marzo in vista delle feste pasquali, quest’anno programmate a cavallo di domenica 4 aprile, e poi autorizzare la riapertura di pub, ristoranti e caffetterie nel mese di maggio.

Programma che, secondo le ultime dichiarazioni di Hopson dell’NHS, molto probabilmente deve essere rivisto spostando ancora in avanti, dal punto di vista temporale, le singole azioni proposte da Downing Street per permettere al paese di tornare a vivere momenti di ritrovata normalità.

@AleAllocca


Emergenza Coronavirus, Brexit, attualità, cronaca, lavoro, eventi. Il meglio delle notizie di Londra Italia in una email settimanale da non perdere. Iscriviti ora, è gratis.